IL MODUS ESSENDI DEI GIUDEI

L'”intervista” di fine anno  su “La Zanzara” al Segretario Nazionale si è rivelata,  come era ampiamente prevedibile, una programmata imboscata, dalla quale però – e questo non l’avevano sicuramente previsto – ad uscire male sono stati  gli aggressori,  che si  sono visti costretti a gettare la maschera e a manifestare la loro vera qualità e la loro intima essenza.

Giuseppe Cruciani si è dimostrato il classico imbecille lobotomizzato, che inorridisce alla vista di uno svastica (non importa se destrogiro o levogiro, tanto non ne conosce assolutamente il significato) e crede ciecamente nei “forni” e nei “sei milioni”; niente e nessuno può distorglielo da tale credenza, perché da quando è nato così gli hanno detto e ripetuto tutti i giorni e lui non ha alcuna voglia di verificarlo, perché fare serie ricerche è troppo faticoso e troppo difficile per un cervello mediocre e non può neppure utilizzare la calcolatrice del suo “smartphone”  per farsi due conti, perchè è troppo impegnato ad usare l’apparecchio per messaggiare sui “social”. E poi, non scherziamo, farsi domande sull’argomento è peggio che sputare sulle pietre d’inciampo: significa sollevare l’ira della comunità ebraica (dio ce ne scampi!) e di conseguenza attirare sbirri come mosche al miele e finire nel mirino di giudici zelanti custodi dell’ “ordine democratico”.

Davide Parenzo si è dimostrato il tipico scarafaggio giudeo: viscido, untuoso e piagnucoloso con i suoi nemici (cioè tutti i non giudei) quando è in posizione di svantaggio, feroce e violento quando è in posizione di vantaggio o comunque è certo di non poter essere colpito. Non tanto gli insulti che ha vomitato, quanto piuttosto il modo in cui li ha vomitati, evidenziano l’odio e la violenza di proporzioni impensabili del giudeo nei confronti di tutti i non appartenenti alla sua razza che tentano di sbarrargli la strada. Odio e violenza incommensurabili, in forza dei quali, dalla rivoluzione francese in poi la sua ascesa verso il potere mondiale ha causato centinaia di milioni di morti in tutto il pianeta, con un crescendo spaventoso, tramite le sue due creature, apparentemente diverse, ma aventi sostanzialmente lo stesso fine: capitalismo e comunismo. Basta dire che i dirigenti dell’ex paradiso dei lavoratori, dal capoccione di turno all’ultimo burocrate, erano per più dell’80% giudei e che i governanti delle “democrazie occidentali”, almeno da Wilson in poi, quando non giudei loro stessi, erano controllati e guidati (ma sarebbe meglio dire istigati)  da “consiglieri” giudei, come del resto lo sono tuttora, forse anche di più.

Non solo; il giudeo non si limita ad uccidere i nemici inermi, ma lo fa con estremo sadismo, perché – probabilmente in sacrificio al suo schifoso dio – la vittima deve subire la massima sofferenza prima di morire.  Basta ripercorrere la storia (vera) delle due guerre modiali, della “rivoluzione” russa e di quella cinese, della guerra di Spagna, del genocidio dei Volksdeutschen in Polonia, della guerra civile in Italia, delle foibe istriane, del dopoguerra in Europa e in Medio Oriente, ecc., per notare gli stessi atroci episodi – ampiamente e incontestabilmente documentati nonostante censure, occultamenti e mistificazioni – e la stessa tecnica efferata: vittime bruciate vive col fosforo (centinaia di migliaia: il mitico olocausto, ma al contrario), sepolte vive, infoibate legate tra loro col filo spinato,  crocifisse alle porte, nasi, lingue e genitali mozzati, occhi cavati dalle orbite, crani fracassati, ossa frantumate, ventri squarciati, unghie strappate, stupri in quantità inimmaginabile ed altre delicatezze del genere, senza alcuna distinzione tra uomini, donne, vecchi, bambini, feriti e mutilati.

Il tutto senza che si sia mai levata una voce autorevole a stigmatizzare tutto ciò, né da parte del difensori (a senso unico) dei “diritti umani”, né del romano pontefice o di qualsiasi  altro capobastone di qualsiasi altra religione, bensì celato da un compiacente schermo di oblìo. Il tiarato Francesco oggi si scioglie in lacrime per le centinaia di bambini vittime dei combattimenti in Siria e in Medio Oriente e si addolora profondamente se i “migranti” a bordo delle navi da crociera delle mafiose “onlus” ritardano di qualche giorno lo sbarco, ma delle centinaia di migliaia di bambini bruciati vivi col fosforo da inglesi e americani ad Ambugo, a Dresda e a Tokio o con le atomiche a Hiroshima e Nagasaki non ne ha mai fatto cenno e non se ne è mai commosso, al pari dei suoi predecessori; e al pari dei suoi predecessori non si è mai commosso e non ha mai fatto cenno ai milioni di profughi in fuga dalle orde rosse e sterminati, sempre a milioni, dalle stesse e dai loro complici “occidentali”.

Perciò combattere il sionismo è un dovere di civiltà, prima ancora che in dovere morale; ma per vincerlo è indispensabile conoscere bene ciò che esso realmente è e ciò che esso realmente rappresenta.

Giuliano Scarpellini

Amministratore

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