Mese: Dicembre 2021

IL MODUS OPERANDI DEI GIUDEI.

Ritengo utile raccontare l’ultima mia esperienza con il mondo giudaico; da tempo un seccatore di nome Elia (tutto un programma, vero?) cercava di contattarmi, chiamando in causa anche uno dei nostri Vice segretari del MFL-PSN; una volta riuscito a contattarmi, l’ebreo errante si fingeva cordiale e gentile, chiedendomi un’intervista per un suo fantomatico podcast.
Dopo alcune chiacchiere, mostrava le sue vere intenzioni: farmi intervistare dal famoso (per essere ridicolo) Giuseppe Cruciani…
La volontà di provocare e prendere per il culo era evidente, dato il soggetto; tuttavia mi sono concesso a questa cosiddetta “intervista”, avvenuta pochi minuti fa.
Ed ecco come si svolgono le provocazioni dei nipotini di Giuda.
Il Cruciani finge interesse per le mie posizioni politiche Fasciste, deviando poi il discorso su Hitler e sul Nazionalsocialismo… E mentre lui, da buon rettile, cerca di mantenersi vagamente cordiale, fa intervenire un cagasotto ebreo della sua redazione (magari lo stesso Elia), che si sovrappone al Cruciani con insulti volgari, minacce e quant’altro; ovviamente quando spiego al giudeo che i miei dati ed il mio indirizzo sono pubblici, invitandolo a venirmi a trovare, il piccolo giudeo mi risponde che manderà la Polizia, mi farà arrestare… Il tutto sempre senza qualificarsi, povero piccolo ebreuccio.
Sapevo che questa immonda comunità di assassini è composta dalla gente più lurida dell’universo, ma che arrivassero a tanto per potere insultare i loro nemici, stando a debita distanza ed in anonimato, non me lo aspettavo.
Resto fiducioso in attesa della legione di poliziotti (che ormai mi conoscono da almeno 20 anni) e di magistrati (che possono leggere quanto scrivo anche da più tempo) pronti a colpire il “nazista”, mentre resto meno fiducioso di vedere spuntare lo scarafaggio che insulta e minaccia da lontano.
Speriamo almeno che la sinagoga che li stipendia gli riconosca una medaglia al valore giudaico, oltre ai soliti trenta denari che guadagnano ad ogni eroica aggressione (sempre da debita distanza) al nemico.
Intanto, dato che nè Cruciani, nè il vigliacco suo complice sono molto ferrati in materia, allego qualche documento che li aiuti nell’epica impresa di documentarsi.

https://www.itajos.com/BIBLIOTECA/Seimilionipdf.pdf

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ANALIZZANDO UN “FALSO”

Da quando è sorta la possibilità di diffondere informazioni senza limiti spaziali e temporali ed essa è stata subito accaparrata quasi totalmente da un’unica mano e da un’unica diabolica mente (che possiamo chiamare “Sistema”), il metodo di base è sempre rimasto lo stesso: far credere falso ciò che è vero e vero ciò che è falso. Naturalmente con una ampia e raffinata gamma di possibilità intermedie, che vanno dal mescolare sapientemente vero e falso fino ad ignorare o censurare completamente fatti scomodi ed enfatizzare fatti insignificanti ma utili. Il gioco, in fondo, oltreché assolutamente vantaggioso è anche molto facile, perché le “masse” odiano pensare e preferiscono di gran lunga adottare senza riserva alcuna le opinioni e i racconti preconfezionati che vengono loro propinati, senza verificarne le fonti e la loro aderenza alla logica e alla realtà.

Se poi qualche argomento suscita perplessità nelle “masse”, ecco allora che il Sistema diffonde su di esso opinioni contrastanti o addirittura opposte, in modo che ognuno può adottare quella che preferisce e così creduli ed increduli si elidono a vicenda senza creargli reali problemi.

Pertanto per i pochi che possiedono ancora un cervello non atrofizzato e lo fanno funzionare la buona notizia è che è facile conoscere la verità: basta rovesciare le informazioni e le opinioni divulgate dal Sistema.

Un esempio concreto di quanto sopra esposto sono i cosiddetti “Protocolli dei Savi Anziani di Sion”. Redatti (sembra) a Parigi nel 1901 e pubblicati per la prima volta in Russia nel 1905 e a Londra nel 1919, apparvero in Italia per la prima volta nel 1921 come appendice del mensile “La Vita Italiana” (una cui antologia è contenuta nel volume “Giudaismo bolscevismo plutocrazia massoneria” reperibile della sezione “Libri” di questo sito) di Giovanni Preziosi, forse l’unico giornalista politico nostrano capace di capire con chiarezza e lucidità da che parte proveniva il pericolo e per questo aspramente combattuto (un errore fatale del Fascismo fu eliminare la massoneria ma non i massoni) e rimasto inascoltato per vent’anni e cioè fino a quando era ormai troppo tardi.

Naturalmente il Sistema si è prodigato fin da subito nel sostenere, come sostiene tuttora, che i “Protocolli” sono né più né meno che un falso: questo sarebbe già sufficiente ad attribuire loro la patente di autenticità, ma a tal fine è utile prenderne in esame alcuni brani, tanto più che essi si configurano come un preciso programma politico, fedelmente attuato negli anni successivi, come persino gli ottusi non possono non riconoscere:

Protocollo I

….. Chi vuol regnare deve ricorrere all’astuzia ed all’ipocrisia. L’onestà e la sincerità, grandi qualità umane, diventano vizi in politica…..

….. Il male è l’unico mezzo per raggiungere il bene. Pertanto non dobbiamo arrestarci dinanzi alla corruzione, all’inganno e al tradimento, se questi mezzi debbono servire al successo della nostra causa…..

Protocollo II

…..Sceglieremo fra il pubblico amministratori che abbiano tendenze servili. Essi non avranno esperienza dell’arte di governare, e perciò saranno facilmente trasformati in altrettante pedine del nostro giuoco; pedine che saranno nelle mani dei nostri astuti ed eruditi consiglieri, specialmente educati fino dall’infanzia nell’arte di governare il mondo…..

…..La stampa è una grande forza nelle mani dei presenti Governi, i quali per suo mezzo controllano le menti popolari. La stampa dimostra le pretese vitali della popolazione, ne rende note le lagnanze e talvolta crea lo scontento nella plebe. La realizzazione della libertà di parola nacque nella stampa, ma i governi non seppero usufruire di questa forza ed essa cadde nelle nostre mani. Per mezzo della stampa acquistammo influenza pur rimanendo dietro le quinte. In virtù della stampa accumulammo l’oro…..

Protocollo III

Oggi vi posso assicurare che siamo a pochi passi dalla nostra mèta. Rimane da percorrere ancora una breve distanza e poi il ciclo del Serpente Simbolico – emblema della nostra gente – sarà completo. Quando questo ciclo sarà chiuso, tutti gli Stati Europei vi saranno costretti come da catene infrangibili…..

…..I governi li abbiamo trasformati in arene dove si combattono le guerre di partito. Fra poco il disordine ed il fallimento appariranno ovunque. Chiacchieroni irrefrenabili trasformarono le assemblee parlamentari ed amministrative in riunioni di controversia…..

…..Tutti i cosiddetti “diritti del popolo” possono esistere solo in teorie le quali non sono praticamente applicabili. Qual vantaggio deriva ad un operaio del proletariato, curvato dalle sue dure fatiche ed oppresso dal destino, dal fatto che un ciarlone ottiene il diritto di parlare, od un giornalista quello di stampare qualsiasi sciocchezza? A che giova una costituzione al proletariato, se da essa non riceve altro benefizio che le briciole che gli gettiamo dalla nostra tavola quale ricompensa perché dia i suoi voti ai nostri agenti?…..

…..Noi abbiamo l’intenzione di assumere l’aspetto di liberatori dell’operaio, venuti per affrancarlo da ciò che lo opprime, quando gli suggeriremo di unirsi alla fila dei nostri eserciti di socialisti, anarchici e comunisti. Sosteniamo i comunisti, fingendo di amarli giusta i principi di fratellanza e dell’interesse generale dell’umanità, promosso dalla nostra massoneria socialista…..

…..Il nostro scopo è invece l’opposto, vale a dire che ci interessiamo alla degenerazione dei Gentili. La nostra forza consiste nel tenere continuamente l’operaio in uno stato di penuria ed impotenza, perché, così facendo, lo teniamo assoggettato alla nostra volontà e, nel proprio ambiente, egli non troverà mai la forza e l’energia di insorgere contro di noi…..

…..Ricordatevi della rivoluzione francese, che chiamiamo la Grande Rivoluzione: ebbene, tutti i segreti della sua preparazione organica ci sono ben noti, essendo lavoro delle nostre mani…..

Protocollo IV

…..Ma perché la libertà sconnetta e rovini completamente la vita sociale dei Gentili, dobbiamo mettere il commercio sopra una base di speculazione. Il risultato di ciò sarà che le ricchezze della terra, ricavate per mezzo della produzione, non rimarranno nelle mani dei Gentili, ma passeranno, attraverso la speculazione, nelle nostre casseforti…..

….. La bramosia dell’oro sarà l’unica sua guida. E questa società lotterà per l’oro, facendo un vero culto dei piaceri materiali che esso può procacciarle…..

Protocollo V

…..Oltre a ciò, fra le nostre doti amministrative contiamo quella di saper governare le masse e gl’individui per mezzo di fraseologie astute, di teorie confezionate furbamente, di regole di vita e di ogni altro mezzo d’inganno allettante…..

…..Noi siamo troppo potenti; il mondo intero deve fare i conti con noi. I Governi non possono fare il più piccolo trattato senza il nostro intervento segreto. “Per me reges regunt” – i sovrani regnano per mezzo mio -. Leggiamo nella Legge dei Profeti, che siamo prescelti da Dio per governare il mondo. Dio ci ha dato l’ingegno e la capacità di compiere questo lavoro. Se vi fosse un genio nel campo nemico, egli potrebbe forse ancora combatterci, ma un nuovo venuto non potrebbe competere con dei vecchi lottatori come noi, e il conflitto fra lui e noi assumerebbe un carattere tale, che il mondo non ne avrebbe ancora visto l’eguale. Oramai è troppo tardi per il loro Genio. Tutte le ruote del meccanismo statale sono messe in moto da una forza che è nelle nostre mani: l’oro!…..

……Il problema principale per il nostro governo è questo: come indebolire il cervello pubblico mediante la critica; come fargli perdere la facoltà di ragionare che è fomite d’opposizione; come distrarre la mentalità del pubblico per mezzo di fraseologie insensate……

…..Per impadronirci della pubblica opinione dovremo anzitutto confonderla al massimo grado mediante la espressione da tutte le parti delle opinioni più contraddittorie, affinché i Gentili si smarriscano nel labirinto delle medesime…..

…..Quando raggiungeremo una simile posizione, potremo immediatamente assorbire tutti i poteri governativi del mondo e formare un Super-governo universale; al posto dei governi ora esistenti, metteremo un colosso che si chiamerà l'”Amministrazione del Supergoverno”. Le sue mani si allungheranno come immense tenaglie e disporrà di una tale organizzazione, che otterrà certamente la completa sottomissione di tutti i paesi…..

Protocollo VI

…..E’ invece essenziale che l’industria prosciughi la terra di tutte le sue ricchezze, e che la speculazione concentri nelle nostre mani tutte le ricchezze del mondo ottenute con questi mezzi……

Protocollo VII

…..In tutta l’Europa, e con l’aiuto dell’Europa, sugli altri continenti dobbiamo fomentare sedizioni, dissensi e ostilità reciproche…..

…..Il principale successo in politica consiste nel grado di segretezza impiegato nel conseguirlo. Le azioni di un diplomatico non devono corrispondere alle sue parole. Per giovare al nostro piano mondiale, che si avvicina al termine desiderato, dobbiamo impressionare i governi dei Gentili mediante la cosiddetta pubblica opinione, che in realtà viene dovunque preparata da noi per mezzo di quel massimo fra i poteri che è la stampa, la quale – fatte insignificanti eccezioni di cui non è il caso tener conto – è completamente nelle nostre mani…..

Protocollo VIII

…..Circonderemo il nostro governo con un vero esercito di economisti. Questo è il motivo per cui si insegna principalmente agli Ebrei la scienza dell’economia. Saremo circondati da migliaia di banchieri, di commercianti e, cosa ancora più importante, di milionari, perché, in realtà, ogni cosa sarà decisa dal danaro…..

Protocollo IX

Nell’applicare questi nostri principi dovete badare specialmente alle caratteristiche della nazione nella quale vi trovate e nella quale dovete operare. Non dovete aspettarvi di applicare genericamente con successo i nostri principi, fino a che la nazione di cui si tratta non sarà stata rieducata secondo le nostre dottrine…..

…..Abbiamo al nostro servizio individui di tutte le opinioni e di tutti i partiti: uomini che desiderano ristabilire le monarchie, socialisti, comunisti, e tutti coloro che aderiscono ad ogni genere di utopie…..

…..Le plebi proclamano a gran voce la necessità di risolvere il problema sociale, mediante l’internazionale. I dissensi fra i partiti li danno nelle nostre mani, perché, per condurre un’opposizione è essenziale aver del denaro, e questo lo controlliamo noi…..

…..Abbiamo messo le nostre mani ovunque: nella giurisdizione, nelle elezioni, nell’amministrazione della stampa, nel promuovere la libertà individuale, e, cosa ancor più importante, nell’educazione, che costituisce il sostegno principale della libera esistenza.

Abbiamo corbellato e corrotto la nuova generazione dei Gentili, insegnandole principii e teorie di cui conoscevamo la falsità assoluta, pur avendoli inculcati con assidua cura…..

Protocollo X

…..Quando inoculammo il veleno del liberalismo nell’organismo dello Stato, la sua costituzione politica cambiò; gli Stati diventarono infettati da una malattia mortale: la decomposizione del sangue…..

…..Allora l’istituzione dell’era repubblicana diventò possibile, ed al posto del Sovrano mettemmo una caricatura del medesimo nella persona di un presidente, che scegliemmo nella ciurmaglia, fra le nostre creature e i nostri schiavi.
Così minammo i Gentili, o piuttosto, le nazioni dei Gentili.
In un prossimo futuro faremo del presidente un agente responsabile. Allora non avremo più scrupoli a mettere arditamente in esecuzione i nostri piani, per i quali sarà tenuto responsabile il nostro “fantoccio”…..

…..Il Parlamento eleggerà, proteggerà e metterà al coperto il presidente, ma noi toglieremo al Parlamento la facoltà di introdurre nuove leggi, nonché di mutare le esistenti. Questo potere lo conferiremo ad un presidente responsabile, il quale sarà una semplice marionetta nelle nostre mani…..

…..Vale a dire che il riconoscimento del nostro regno avrà inizio dal momento stesso che il popolo, scisso dai dissensi e dolorante per il fallimento dei suoi governanti (e tutto questo sarà stato preparato da noi), griderà: “Destituiteli e dateci un autocrate che governi il mondo, che ci possa unificare distruggendo tutte le cause di dissenso, cioè le frontiere, la nazionalità, le religioni, i debiti dello Stato ecc……

Protocollo XI

…..I Gentili sono come un branco di pecore, noi siamo i lupi. Sapete cosa fanno le pecore quando i lupi entrano nell’ovile? Chiudono gli occhi…..

…..Che cosa ci spinse ad adottare questa linea di condotta? Questo: che noi, razza dispersa, non potevamo, come tale, conseguire il nostro scopo con mezzi diretti, ma soltanto con mezzi indiretti, subdoli e fraudolenti. Questa fu la vera causa ed origine della nostra organizzazione massonica, che questi porci di Gentili non riescono a scandagliare e di cui non sospettano neppure le mire. Noi li prendiamo come lo zimbello delle nostre numerose logge, le quali hanno l’apparenza di essere puramente massoniche, allo scopo di gettare la polvere negli occhi dei loro camerati. Per grazia di Dio il suo Popolo prediletto fu sparpagliato, ma questa dispersione, che sembrò al mondo la nostra debolezza, dimostrò di essere la nostra forza, che ci ha ora condotto al limitare della Sovranità Universale.
Ci rimane da costruire ancora poco su queste fondamenta, per raggiungere la nostra mèta.

Protocollo XII

…..Per sopprimere qualunque pubblicazione prenderemo un pretesto: diremo, per esempio, che eccita l’opinione pubblica senza ragione e senza fondamento. Ma vi prego di tener presente, che fra le pubblicazioni aggressive ve ne saranno anche talune istituite da noi apposta con tale intento. Ma esse attaccheranno solo quei punti della nostra politica, che abbiamo l’intenzione di cambiare. Nessuna informazione giungerà al pubblico senza essere stata prima controllata da noi…..

….. I canali attraverso i quali il pensiero umano trova la sua espressione, saranno con questi mezzi posti nelle mani del nostro governo, che li userà come organi educativi…..

…..perciò tutti i periodici pubblicati da noi, avranno apparentemente vedute ed opinioni contraddittorie, ispirando così la fiducia e presentando un’apparenza attraente ai nostri non sospettosi nemici, che cadranno nella nostra trappola e saranno disarmati…..

…..Si capisce, però, che tutto questo sarà fatto quando sia vantaggioso per noi. Questa opposizione da parte della stampa, servirà anche a far credere al popolo che la libertà di parola esiste sempre. Essa darà ai nostri agenti l’opportunità di dimostrare che i nostri avversarii ci muovono accuse insensate, nell’impossibilità da parte loro di trovare un terreno solido sul quale combattere la nostra politica…..

Protocollo XIII

…..abbiamo sempre abituato le popolazioni a ricercare nuove emozioni). Avventurieri politici senza cervello si affretteranno a discutere i nuovi problemi: la stessa razza di gente che non comprende neppure ora nulla di quello di cui parla…..

…..Il popolo, siccome perderà a poco a poco la facoltà di pensare con la sua testa, griderà compatto insieme a noi, per l’unica ragione che saremo i soli membri della società in grado di promuovere nuove linee di pensiero…..

Protocollo XV

…..Fino a quando non avremo conseguito il potere, cercheremo di fondare e moltiplicare le logge massoniche in tutte le parti del mondo. Alletteremo a farne parte coloro che possono diventare, o sono di già, animati da amore per il pubblico bene. Queste logge saranno la fonte principale ove attingeremo le nostre informazioni; saranno pure i nostri centri di propaganda. Centralizzeremo tutte queste logge sotto una direzione unica, conosciuta a noi soli e costituita dai nostri uomini più sapienti. Queste logge avranno anche i loro rappresentanti, per mascherarne la vera direzione…..

…..I Gentili frequentano le Logge Massoniche per pura curiosità, o nella speranza di ricevere la loro parte delle spoglie; alcuni di essi vi entrano pure per poter discutere le loro stupide idee davanti ad un pubblico qualunque. I Gentili vanno alla ricerca delle emozioni procurate dal successo e dagli applausi; noi glie ne diamo fin che ne vogliono. Questo è il motivo per cui permettiamo ad essi di avere successi; cioè allo scopo di volgere a nostro vantaggio gli uomini che credono orgogliosamente di valer qualche cosa, e che senza accorgersene s’imbevono delle nostre idee, fiduciosi di essere infallibili e convinti di non andar soggetti alle influenze altrui…..

…..Lasceremo che cavalchino in sogno il corsiero delle vane speranze di poter distruggere l’individualità umana mediante idee simboliche di collettivismo. Essi non hanno ancora compreso, e non comprenderanno mai, che questo sogno fantastico è contrario alla principale legge della natura, la quale, fin dall’inizio del mondo, creò ogni essere diverso da tutti gli altri, perché ciascuno avesse un’individualià.….

…..Le più importanti quistioni, sia politiche, sia morali, vengono decise dai Tribunali nel modo stabilito da noi. Il Gentile amministratore di giustizia, esamina le cause in quel modo che a noi pare e piace……

Protocollo XVI

…..Invece di far studiare i classici e la storia antica, che contengono più esempi cattivi che buoni, faremo studiare i problemi del futuro. Dalla memoria degli uomini cancelleremo il ricordo dei secoli passati che potrebbe essere sgradevole per noi, ad eccezione di quei fatti che mostrano a colori vivaci gli errori dei governi Gentili…..

…..Con una metodica educazione sapremo eliminare i residui di quella indipendenza di pensiero della quale ci siamo serviti per i nostri fini da molto tempo. Abbiamo già istituito il sistema di soggiogare la mente degli uomini col così detto metodo di educazione dimostrativa (l’insegnamento oculare), il quale rende i Gentili incapaci di pensare indipendentemente, e così essi – come animali ubbidienti – attenderanno la dimostrazione di un idea prima di afferrarla…..

Protocollo XX

…..Tutte le crisi economiche da noi combinate con tanta astuzia nei paesi dei Gentili, sono state determinate ritirando il denaro dalla circolazione. Lo Stato si è trovato nella necessità per i suoi prestiti di fare appello alle grandi fortune che sono congestionate pel fatto che la moneta è stata ritirata dal governo. Questi prestiti hanno imposto dei pesanti carichi sui governi, obbligandoli a pagare interessi, e così sono legati mani e piedi…..

…..Fin tanto che i prestiti erano interni, i Gentili non facevano che trasferire il denaro dalle tasche dei poveri in quelle dei ricchi; ma da quando riuscimmo, corrompendo chi di ragione, a far sostituire prestiti all’estero a quelli all’interno, tutte le ricchezze degli Stati affluirono nelle nostre casseforti, e tutti i Gentili principiarono a pagarci ciò che si può chiamare tributo.

A causa della loro trascuratezza nella scienza del governo, o a causa della corruzione dei loro ministri, o della loro ignoranza in fatto di finanza, i sovrani Gentili hanno reso i loro paesi debitori delle nostre banche ad un punto tale, che non potranno mai redimere le loro ipoteche…..

…..La vacuità del cervello puramente animale dei Gentili è dimostrata dal fatto, che quando prendevano denaro ad imprestito da noi con interessi essi non riuscirono a capire, che ogni somma così ottenuta avrebbero dovuto in ultima analisi farla uscir fuori dalle risorse del loro paese, insieme coi relativi interessi. Sarebbe stato assai più semplice di prelevare senz’altro tale danaro dal popolo, senza doverne pagare gli interessi ad altri. Questo dimostra il nostro genio ed il fatto che il nostro è il popolo eletto da Dio. Siamo riusciti a presentare ai Gentili il problema dei prestiti sotto una buona luce così favorevole, che essi hanno persino creduto di ricavarne profitto…..

Protocollo XXI

…..Ma quando la commedia è finita, rimane il fatto che vi è un grosso debito, e che per pagarne gli interessi il governo deve ricorrere ad un nuovo prestito, il quale alla sua volta non annulla il debito dello Stato; ma anzi lo aumenta. Quando la capacità governativa di prendere in prestito è esaurita, gli interessi dei nuovi prestiti debbono essere pagati con nuove tasse; le quali non sono altro che nuovi debiti contratti per coprirne altri…..

Protocollo XXII

…..Nelle nostre mani è concentrata la più grande potenza del momento attuale, vale a dire la potenza dell’oro. In due soli giorni possiamo estrarre qualsiasi somma dai depositi segreti dei nostri tesori. È ancora necessario per noi di provare che il nostro regno è voluto da Dio?…..

Il testo integrale dei “Protocolli” è reperibile nella sezione “Libri” di questo sito.

Vale aggiungere una considerazione: gli eventi  del secolo scorso ed in particolare le due guerre mondiali e le loro conseguenze, hanno spalancato al Sistema ulteriori enormi possibilità (puntualmente sfruttate e potenziate dal progresso della tecnologia) che nel 1901 nemmeno i “Savi Anziani di Sion” potevano immaginare. In particolare spiccano tra queste ultime l’invenzione dell’olocausto (che poi non è affatto un’invenzione, perché ci fu veramente: per la verità storica basta scambiare tra loro, rispetto alla versione ufficiale, gli autori e le vittime) e le indotte “grandi migrazioni”, che mirano a mischiare o addirittura a sostituire i popoli europei con elementi africani, asiatici o di qualsiasi altra razza purché extraeuropea.  Il risultato è sotto gli occhi di tutti quelli che riescono ancora a vedere.

Giuliano Scarpellini

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ALLE RADICI DEL MALE: LA RIVOLUZIONE FRANCESE

estratti da:  AA. VV. “Le livre noir de la Révolution française”

L’avvenimento che è stato preso a simbolo della Rivoluzione è la presa della Bastiglia, che viene presentata nei manuali di storia come un fatto di portata apocalittica. In realtà il 14 luglio 1789 si svolse un’azione essenzialmente dimostrativa: una folla di esaltati, sobillati dagli affiliati alle logge massoniche, assalta la fortezza-prigione e al termine della giornata restano sul terreno un centinaio di morti. Un’inezia rispetto a quello che accadrà negli anni successivi.

Il gran ballo rivoluzionario comincia con l’assalto al reggimento della Guardia Reale. Il re di Francia aveva, come il papa, un reggimento di guardie svizzere che vegliava sulla sicurezza della famiglia reale. Gli Svizzeri del re erano reclutati sia nei Cantoni cattolici che in quelli protestanti: si trattava di un corpo d’élite in cui le divisioni religiose erano superate in nome della comune fedeltà al sovrano. Il 10 agosto 1792 una canaglia di ubriachi attaccò il palazzo delle Tuileries travolgendo le guardie svizzere che vennero massacrate in breve tempo dagli aggressori che erano in numero soverchiante. I rivoluzionari si accanirono sui cadaveri mutilandoli e agitandoli come burattini, alcune donne tagliarono il sesso ai morti portandolo in giro come un trofeo…

Robespierre definì Luigi XVI un “criminale contro l’umanità” aprendo la strada a concetti che troveranno applicazione in procedure giuridiche inverosimili: dal processo di Norimberga a quello contro Saddam Hussein.

La cultura illuminista, che si era affermata in nome della tolleranza, non appena giunta al potere getta la maschera cominciando la persecuzione antireligiosa. Comincia quindi l’epoca delle battaglie laiciste che pretendono di cancellare il sentimento religioso non solo dalla vita pubblica ma anche da quella privata, al grido di “nessuna tolleranza con gli intolleranti”, altro slogan che gode di grande fortuna ancora oggi.

Nel campo legislativo i rivoluzionari volevano attuare le utopie illuministe: si pensava di poter arrivare alla massima semplificazione del diritto in modo da permettere a tutti di fare a meno degli avvocati! In realtà fin dall’inizio il governo rivoluzionario si caratterizza per una assurda proliferazione di leggi: le democrazie moderne sotto quest’aspetto sono davvero le degne eredi della Rivoluzione…

Ma per certi versi il diritto fu effettivamente semplificato: negli anni del Terrore i processi per reati politici si svolgevano sulla base di sospetti e delazioni e gli imputati erano condannati con procedimenti sommari e improvvisati!

Un campo in cui i rivoluzionari si impegnarono particolarmente era quello del diritto di famiglia. Nelle legislazioni dell’Ancien Régime la figura del padre di famiglia corrispondeva a quella del sovrano nella nazione, per cui preoccupazione eminente dei rivoluzionari era l’abbattimento dell’autorità patriarcale, l’introduzione del divorzio, l’allentamento dei vincoli familiari. Si cominciava a parlare di femminismo e di “educazione collettiva”: la società contemporanea ha portato a termine quest’opera di dissoluzione della famiglia naturale in un modo che non poteva essere più completo!

In realtà l’effetto forse più gravido di conseguenze del 1789 è proprio l’abolizione delle interdizioni giudaiche che ha permesso agli ebrei un’irresistibile ascesa ai vertici della scala sociale, anche se è verosimile pensare che all’epoca i piani sionisti fossero confinati a una ristretta cerchia di rabbini. Nell’Assemblea Nazionale del 1789 si enunciò il principio per cui occorreva riconoscere tutto agli ebrei in quanto individui e nulla in quanto comunità religiosa. Il principio sul piano giuridico non fa una grinza, ma gli ebrei continuarono ad avere un atteggiamento settario, al punto che lo stesso Napoleone dovrà tornare sui passi rivoluzionari rimettendo in vigore alcune restrizioni nei confronti della comunità ebraica. Le tesi di Bar Zvi sono mutuate da quelle della filosofessa ebrea Hanna Arendt, che riteneva inaccettabile che gli ebrei rinunciassero allo statuto di “popolo eletto” sottoponendosi all’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Alla luce di quanto è avvenuto negli ultimi due secoli, si deve constatare che la lobby ebraica deve tutto ai principi egualitari dell’89. Più interessante sarebbe piuttosto approfondire la storia della famiglia ebraica Rothschild, che proprio nel periodo delle guerre napoleoniche incrementa immensamente le sue fortune economiche finanziando gli opposti schieramenti e mantenendo uno stato di perenne conflittualità fra le nazioni d’Europa.

Queste pagine che testimoniano della inaudita violenza rivoluzionaria dovrebbero sempre essere richiamate alla memoria quando la classe dirigente democratica esibisce la sconcia retorica delle “pari opportunità”. Il mondo moderno, nato dalla Rivoluzione dell’89, è ancora oggi in larga parte influenzato dalla prassi rivoluzionaria. La lunga ombra del Terrore arriva fino a noi, con i diktat paranoici della correttezza politica, che si ispirano ai “certificati di civismo” istituiti dal governo rivoluzionario, con la “legge dei sospetti” di Robespierre che si prolunga nei moderni reati d’opinione: razzismo, antisemitismo, revisionismo, sessismo, omofobia…

L’appiattimento della personalità prefigurato dall’illuminismo è stato pienamente attuato dalla società di massa contemporanea, e la distruzione delle caste naturali ha lasciato il campo a caste artificiali i cui privilegi non sono giustificati da alcuna funzione sociale.

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