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L'unico movimento del e per il popolo italiano!

RIVOLUZIONARI DE NOANTRI…

E’ pieno di dementi che negli ultimi giorni stanno esaltando come eroi i vari manifestanti d’Italia, apparentemente in piazza contro il governo, in realtà in piazza per fare casino ed ottenere qualche briciola di sussidio.
Ieri si parlava di Napoli e dintorni, dove il 70% dei votanti, solo un mese fa, ha votato quel De Luca che oggi fingono di contestare; oggi si parla di Torino, ove gli immancabili cessi sociali (spalleggiati dai loro compari clandestini), hanno devastato e saccheggiato negozi (ma non dovevano manifestare per difendere i commercianti vessati dal governo?), come loro costume…
Vediamo poi ai vari TG manifestanti pacifici, con regolare museruola (alcuni addirittura con il modello extra lusso, con valvole incorporate, per sopravvivere anche ad Ebola!), piagnucolare contro il governo per le misure restrittive…
Ma fate pace con voi stessi; se credete nel fanta virus e state accucciati come cani con la museruola, che cazzo protestate a fare? Lo fanno per il vostro bene. E se non credete al fanta virus, che cazzo mettete a fare la museruola? Perchè vi cagate sotto all’idea di prendere la multa?
Tanto lo sappiamo, se riuscirete ad ottenere qualche centinaio di euro di obolo governativo, tornerete sui balconi a cantare “Bella Ciao” ed a gridare “Andrà tutto bene”… E magari a denunciare gli “irresponsabili” che continueranno a protestare per difendere la loro libertà, o per avere anche loro qualche elemosina…
Quanti di voi “contestatori” si sono sempre proclamati antifascisti, dicendo e scrivendo cazzate su quel terribile regime che diede agli italiani case, lavoro, Leggi sociali all’avanguardia, opere pubbliche ed un sistema previdenziale che oggi è stato trasformato in uno schema di Ponzi per rapinarvi?
Chi vi ha dato il sabato “Fascista”, portando la settimana lavorativa a 40 ore, è diventato illiberale, vi conculcava le libertà…
Allora godetevi questa democrazia antifascista per la quale avete tante volte manifestato… Hanno sostanzialmente abolito la proprietà privata, come in URSS, dato che non siete più liberi di aprire i vostri negozi, vi hanno ridotti a cagnolini con la museruola e vi impediscono di usare i mezzi pubblici, di entrare nei negozi e persino di passeggiare se non la usate… Vi impediscono di svagarvi e divertirvi, ma qualche cretino fa i paragoni con il coprifuoco che vigeva in tempi di guerra…
Godetevi il vostro antifascismo senza fare tanto baccano in piazza, tanto non cambierete mai nulla, se non in peggio… E continuate a votare per i tristi epigoni del comunismo (compresi quelli come il comunista padano), tanto il pericolo è il “Fascismo”, no?
Ma almeno non rompete il cazzo blaterando di libertà e diritti, cose che non sono mai state di vostra competenza.
Verificate dalla tabella allegata quanto siete coglioni da sempre e quanto avete desiderato il comunismo, che oggi vi governa!

Dott. Carlo Gariglio - Segr. Naz. MFL-PSN
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Violenza, terrorismo e morte: questo è l’antifascismo

Articolo tratto dal Blog di Andrea Chessa – VICE SEGRETARIO NAZIONALE MOVIMENTO FASCISMO E LIBERTA’

La storia che vi raccontiamo non la sentirete sui giornali italiani o in TV: troppo abituati a stare in ginocchio, a compiere fellatio ideologiche ai santoni del politicamente corretto (Myrta Merlino docet) per descrivere gli antifascisti americani per quello che sono (come tutti gli antifascisti, del resto): terroristi, banditi ed assassini.

Questo avvenimento, che è solo l’ultimo in ordine di tempo, rende bene l’idea del livello di delinquenza, misto ad una arrogante certezza di impunità, che agita gli antifascisti americani, i quali si possono permettere di mettere a ferro e fuoco una Nazione tra gli applausi dei soloni radical chic (fino a che gli incendi e le devastazioni non toccano la loro villettina con giardinetto fronte e retro, ovviamente!).

Aveva 24 anni, Jessica, mamma di una bambina di 3 anni. Camminava tranquillamente per le strade di Indianapolis, e quando a quei terroristi di “Black lives matter” che le hanno chiesto di inginocchiarsi a baciare i loro stivali ha risposto che “All lives matter” (Tutte le vite contano), ha continuato a passeggiare mano nella mano con suo marito. Invece i terroristi l’hanno attesa qualche isolato più in là e l’hanno freddata alla testa. Non una parola, non un insulto: in pieno stile brigatista Jessica è stata freddata, una vera e propria esecuzione partigiana, senza che il marito avesse nemmeno il tempo di reagire. Jessica muore per questo: sparata in testa per aver affermato l’ovvio, per aver detto che tutte le vite contano.

Un movimento di criminali che incita apertamente al terrorismo ed all’omicidio razziale, che distrugge interi quartieri e città, che giustizia con esecuzioni terroristiche le persone che incrocia per strada: cosa accadrebbe se una cosa del genere venisse fatta non dal Black Lives Matter, bensì da una qualunque altra formazione politica o, peggio ancora, dalla destra? La risposta la conosciamo.

È il caso di armarsi per prepararsi ai tempi che arriveranno? Si, probabilmente. Se è vero che in Italia le “mode” americane arrivano sempre qualche anno dopo, presto saremo costretti anche noi a difendere, armi spianate, le nostre abitazioni ed i nostri negozi. 


L’antifascismo andrà affrontato per quello che è: terrorismo, violenza e morte.Oggi come ieri.

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La recessione economica è iniziata

Chi ha seguito il mio blog e le mie previsioni, sa che ho sempre definito la vicenda denominata “coronavirus”, come uno strumento delle lobby finanziarie per indebolire le sovranità nazionali ed il potere d’acquisto dei singoli individui. Ed il percorso da me seguito in tutti i miei articoli, ha sempre trovato riscontro nei fatti quotidiani riportati nei vari giornali. Ho sempre affermato che affidarsi agli incompetenti, ci avrebbe creato danni che riusciremo a contare con dati oggettivi solo fra due anni, ma nel frattempo saremo costretti a brancolare nel buio. Io come molti in Italia sono un piccolo imprenditore, uno che non aveva e non ha mai cercato santi in paradiso per ricoprire incarichi pubblici, mi sono sempre sbracciato sin da piccolo, malgrado provenissi da una famiglia di benestanti. E da piccolo e giovane imprenditore all’età di 23 anni, decisi di aprire il mio pub a Palermo. Mentre i miei coetanei pensavano a divertirsi, io aprivo la mia attività in una zona con alto tasso di criminalità, di spaccio e di abusivismo commerciale. E malgrado non appartenevo a questa gente, ho cercato con tutte le mie forze di ripulire l’area, trasformando  la piazza dove opero in un gioiello, ridandogli splendore, mettendo in risalto la chiesa seicentesca, il museo, la bellezza della piazza e non le opere abusive tollerate dal Comune di Palermo. Per farlo mi sono messo contro la malavita locale, con una serie di attentati intimidatori alla mia attività, mi sono messo contro le forze dell’ordine, da me denunciate per delle presunte fughe di informazioni verso gli abusivi con processo in atto. E mi sono messo contro il Comune di Palermo, facendo altre denunce che riguardavano concessioni date ad alcune attività se pur non avevano i requisiti e se pur non rispettavano le stesse delibere comunali. Ed il tutto l’ho fatto da solo, senza l’aiuto dello Stato, senza l’aiuto della stampa, tanto che fui costretto a creare questo blog, per far conoscere le mie battaglie e le angherie subite. Quindi non sono l’ultimo coglione arrivato, che apre bocca solo per dare aria al cervello. Ho sempre lottato e per farlo ho usato tutti i mezzi legali a mia disposizione. Ho studiato il codice civile e penale ed ho scritto di mio pugno circa 30 esposti, che hanno dato seguito ad indagini, processi e condanne. Il tutto senza mai vedere 1 solo euro di risarcimento. Essendo che ho sempre lavorato, fatto i conti, ricoperto tutti i ruoli nella mia azienda, conosco come funziona il commercio, soprattutto perché la mia famiglia si è sempre occupata di commercio da almeno 3 generazioni. Quindi sapevo già dal 9 marzo, data in cui ci chiedevano di chiudere fino al 25 marzo, che sarebbero bastati solo questi 15 giorni per mettere in ginocchio l’economia italiana. Naturalmente chi non ha un attività commerciale non può capire. Per loro siamo tutti evasori ed in quanto tali, abbiamo soldi sotto il mattone, in banca, in svizzera ed in tutti i paradisi fiscali. Ed è inutile fargli cambiare idea, per loro siamo esagerati, la nostra reazione è spropositata per qualche mese di inattività. Di fatto come noto, le nostre attività sono rimaste chiuse per due mesi e non tutti hanno ottenuto i miseri 600€. Mentre tutto il comparto pubblico, non ha rinunciato ad un solo euro. In tutto questo periodo hanno però continuato a fare un lavaggio mediatico senza precedenti, intimidendo la popolazione e creando panico e trasformando la stragrande maggioranza delle persone in ipocondriaci. Ognuno di loro si è trasformato in megafono ed ha amplificato il disagio. Tutta questa gente che fino a prima della “pandemia” era omertosa, ha iniziato a segnalare tutti gli individui, perché per loro a prescindere erano untori. Ad alimentare questo malessere sociale e le paranoie della gente, ci sono i soliti servi del sistema, i lecchini che pur di avere 30 secondi di visibilità, si inventano soluzioni alternative per poter aprire in sicurezza. Termoscanner, divisori in plexiglas, sanificazioni a tutte le ore, lidi blindati, mascherine con cerniera, menù digitali, mancano solo i sacrifici umani e siamo al completo. E la gente che non ha mai aperto e letto un articolo su facebook, figuriamoci un libro, a vedere le sole immagini, ha cominciato giustamente a dire che a queste condizioni non uscirà di casa. E per loro è già tutto approvato. Come se ad oggi andando al supermercato avessimo assistito a sanificazioni, termoscanner, divisori… Se non ci sono per loro queste restrizioni che non hanno mai chiuso e nessuno di loro è mai morto, figuriamoci se possono approvare tutte queste cazzate inutili. Eppure malgrado i numeri dei decessi sono al minimo storico, i contagi diminuiscono e le terapie intensive si svuotano, ogni giorno un idiota si alza e mette panico. Tavoli a 1 metro, tavoli a 2 metri, l’esperto più idiota degli altri tavoli a 4 metri. Queste capre, che mi piacerebbe conoscere per aprirgli la testa e vedere se hanno almeno la particella dell’acqua Lete, non hanno mai lavorato in vita loro, sono figli di quell’elite, strapaganti a spese nostre e per il loro QI li metterei a spalare letame. Non sanno che la maggior parte delle attività di ristorazione, specie al centro storico, hanno locali piccolissimi, con sale per la somministrazione di 20/30 mq, spesso in locali con travi che riducono ulteriormente lo spazio. Quindi se mettono un tavolo ogni 4 metri possono mettere al massimo 4 tavoli. Per non parlare degli esterni. Ad esempio io che ho una concessione di 3 metri per 6 metri, potrò mettere 2 tavoli, ma ci rendiamo conto? Ed il mio vicino che occupa abusivamente il suolo pubblico a quanti metri si deve mettere da me, visto che i suoi tavoli sono a 10 centimetri da i miei? oppure come capita da 20 anni a venire qui, essendo che è abusivo può occupare tutto lo spazio che vuole nel silenzio generale?
Ma il vero problema non sono i metri fra un tavolo e l’altro, la mascherina, la visiera, il termoscanner, l’alabarda spaziale… Il vero problema sarà riportare la gente fuori dalle loro abitazioni. Ho riaperto la mia attività il 5 maggio, come asporto come indicato dall’ultimo DPCM, ma la sera dopo le ore 19,30 vi è il coprifuoco, quella poca gente in giro si rinchiude in casa, sparisce dalla circolazione e gli unici che si vedono in giro sono 4 scappati di casa in cerca di droga. La prima sera ho incassato zero, la seconda ho applicato lo sconto del 20% sul listino ho incassato 14,40€, la terza sera zero, la quarta sera 10€ ed siamo arrivati al venerdì, il sabato rullo di tamburi 31€ ed infine la domenica 2€. Quindi le mie preoccupazioni di marzo, non erano del tutto immotivate. La gente ha paura del virus, e chissà per quanto tempo ancora ne avrà e chi durante la quarantena, non ha perso  niente, ha il soldi sul conto ed  ha risparmiato restando a casa, dicendoci di resistere che prima o poi passerà, non capisce che delle pacche sulla spalla, non abbiamo che farcene, perchè i guai resteranno sempre nostri. Noi facciamo debiti, noi ci umiliamo per non poter svolgere la nostra attività, noi ci umiliamo quando dobbiamo pagare l’affitto e chiediamo al nostro locatore di avere pazienza. Già molti hanno mollato, altri apriranno dopo il 18 se ci saranno le condizioni, l’estate e vicina e noi del centro che lavoriamo solo con i turisti saremo penalizzati ulteriormente. Al nord molte attività sono passate in mano ai cinesi, altre saranno comprate dalle mafie locali per gestire punti strategici come lavanderie di denaro. L’unico dato ufficiale è che l’Italia è entrata in recessione e senza misure precise del governo atte ad incentivare la ripresa economica sarà un ecatombe. I suicidi già oggi sono all’ordine del giorno, ma dei suicidi troviamo qualche notizia nei giornali locali, in quanto i giornalai nazionali, spendono il loro tempo in articolo di propaganda (Fonte). A dare l’allarmante e gravissima notizia Nicola Ferrigni, professore associato di Sociologia generale e direttore dell’Osservatorio.
«I dati sono impietosi: dall’inizio dell’anno sono già 42 i suicidi, di cui 25 quelli registrati durante le settimane del lockdown forzato; 16 nel solo mese di aprile. Questa “impennata” risulta ancor più preoccupante se confrontiamo il dato 2020 con quello rilevato appena un anno fa: nei mesi di marzo-aprile 2019, il numero delle vittime si attestava infatti a 14, e il fenomeno dei suicidi registrava la prima vera battuta d’arresto dopo anni di costante crescita».

Quindi abbiamo molti più suicidi rispetto allo scorso anno e siamo solo a maggio, ancora molti riescono ad andare avanti con i risparmi accumulati, non sappiamo come reagiranno quando li avranno terminati e si renderanno conto di non avere nessun modo per produrre il reddito necessario per sfamare le proprie famiglie.

In questa mattanza a rischio saranno individui di tutte l’età, i settori a rischio sono la ristorazione, l’alberghiero, il turismo, il fitness, l’abbigliamento, le calzature, gli ingrossi alimentari, le aziende produttrici di questi settori, gli agenti di commercio, i parrucchieri, estetisti… e tutti gli impiegati di queste aziende. Di conseguenza avranno un calo del volume d’affari anche chi ad oggi ha continuato a lavorare, case automobilistiche e motociclistiche, il settore immobiliare (tranne per chi sarà disposto a svendere), i mobilifici, i negozi di informatica e telefonia… quando cade una categoria economica, parte l’effetto domino e ne risentono tutte le altre. Ma oggi a cadere non è solo una categoria. L’Italia nell’ultimo decennio, ha decentrato le fabbriche e le industrie all’estero dove i costi del personale sono ridotti per via di una pressione fiscale inferiore e dove i canoni di locazioni sono molto più bassi. Tolte quelle poche fabbriche ed industrie rimaste, l’Italia ha puntato sul turismo e sul settore food. Alberghi, villaggi, centri turistici, B&B, spa e centri benessere, ristoranti, pub, drinkerie, street food, musei, luoghi d’arte, chiese e monumenti, tutto gira intorno al turismo. Quindi se gli italiani non escono e i turisti non vengono, chi finanzierà queste aziende tenendole in vita. Un alternativa potrebbe essere la riconversione di queste attività in altri settori produttivi. Ma se abbiamo impiegato oltre un decennio per convertire l’Italia da paese industriale a paese turistico, quanto tempo occorrerà per tornare a quei tempi e soprattutto con una pressione fiscale crescente, solo un pazzo potrebbe investire in Italia nella creazione di nuove fabbriche offrendo lavoro. L’unica soluzione sarebbe fare fabbriche di Stato. Ma con la corruzione che abbiamo in Italia, pensate che una cosa del genere potrebbe accadere? Fra appalti, costruzione, collaudo e messa in funzione… ci mangerebbero una mole così numerosa di persone, che partirebbe già indebitata in partenza. Solo in epoca fascista, lo Stato produceva e dava lavoro. Oggi lo stato sociale è stato distrutto e lo Stato produce solo debiti.

Prepariamoci ad un lungo periodo di crisi, recessione economica, tasse e vessazioni, tagli del settore pubblico e privato, in poche parole si salvi chi può.

Francesco Capizzi

Coordinatore per la regione Sicilia

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Falcone e Borsellino uccisi per l’ennesima volta

Abbiamo raggiunto il livello più basso di degrado dello Stato italiano, nessuno poteva immaginare ciò che stanno facendo i nostri politicanti da strapazzo. Dopo il caso Saguto, lo Stato con un colpo di spugna e con un detonatore nel decreto, ha ucciso nuovamente i nostri paladini dell’antimafia e tutti gli uomini che nel corso del secolo scorso, hanno perso la vita per un Italia libera dalla mafia.Con il decreto in questione, stanno uscendo dalle carceri, i boss del 41 bis, che hanno effettuato o che erano mandanti delle stragi di Falcone e Borsellino, di Dalla Chiesa, di Chinnici e di tanti altri. Sono già usciti 2 boss, il capo mafia di Palermo Francesco Bonura  e Vincenzo Iannazzo, ritenuto un boss della ‘ndrangheta. Inoltre stanno già per uscire: Leoluca Bagarella (che sta spingendo da tempo per avere gli arresti in casa) i Bellocco di Rosarno, Pippo Calò, Benedetto Capizzi, Antonino Cinà, Pasquale Condello, Raffaele Cutolo, Carmine Fasciani, Vincenzo Galatolo, Teresa Gallico, Raffaele Ganci, Tommaso Inzerillo, Salvatore Lo Piccolo, Piddu Madonia, Giuseppe Piromalli, Nino Rotolo, Benedetto Santapaola e Benedetto Spera.

Tutti capi mafia, che hanno sulla coscienza, uomini di Stato, che hanno dato la vita per questo paese.

Che avevano da temere, questi personaggi se restavano in carcere? un soggetto, che è chiuso al 41 bis, in isolamento, come potrebbe contrarre il virus? e poi anche qualora malauguratamente il virus dovesse colpirli, figuriamoci se lo Stato non gli avesse concesso le migliori cure, come quelle riservate a certi politici. Ed in fine, qualora non riuscissero a superare la malattia, pensate che la società si dispiaccia per la loro prematura dipartita? Sono stati un cancro per la società ed a parte le bestie loro simili, nessuno potrebbe mai rimpiangerli. E diciamo che alcuni potrebbero esserne felici della loro prematura dipartita, per mettere definitivamente a tacere, chi fra loro potrebbe decidere di “cantare”.

Per noi  amanti della verità, che abbiamo studiato, la storia vera su testi di libero pensiero, sappiamo che questa scarcerazione è l’ennesima conferma della trattativa Stato – Mafia. Ricordiamo che la Repubblica Italia è nata per mano di due fazioni diverse di banditi. Al sud, i siciliani hanno permesso l’invasione americana, scarcerando i mafiosi e lasciando campo libero all’invasore. A nord, criminali, stupratori ed assassini, si nascondevano nelle montagne per destabilizzare il legittimo Stato e favorire l’avanzata nemica. Al termine del conflitto, l’Italia diventò una colonia americana, dove i capi dei rivoltosi partigiani, diventarono i nostri governanti e presidenti della Repubblica, mentre a sud, 62 comuni, finirono in mano a sindaci mafiosi, che si arricchirono con gli appalti di ricostruzione, stabilendo chi doveva lavorare e chi no, uccidendo tutti gli oppositori alla mafia ed al sistema.

Tuttavia il nostro fantasmagorico  ministro dell’interno, che ci obbliga a stare a casa, mentre clandestini infetti invadono le nostre coste, prova a tranquillizzarci, dicendoci che i boss che andranno ai domiciliari avranno il braccialetto elettronico e saranno controllati. Grazie ministro, rassicuri la famiglia Falcone e Borsellino, rassicuri Rita Dalla Chiesa, rassicuri il giudice Di Matteo ed il procuratore Gratteri, che lottano ancora contro questo mostro chiamato mafia (Fonte). Rassicuri anche le persone che si sono esposte ed hanno denunciato, gli imprenditori taglieggiati, che con il cappio al collo hanno deciso di reagire ed ora si trovano coloro che hanno fatto carcerare in libertà. Ed infine rassicuri le forze dell’ordine ed i loro comandanti che hanno lavorato giorno e notte, mettendo a repentaglio la loro vita, per mettere questa gente nelle patrie galere.

In questo frangente l’eterno assente è il presidente Mattarella, anche lui vittima di mafia, garante della costituzione, che ha deciso di entrare in un sarcofago e lasciare gli italiani a loro destino.

Carissimi lettori e lettrici, questa è la nostra Italia, questa è la nostra patria, questa è una Repubblica nata per mano di criminali e fondata sulla corruzione e sul clientelismo, dove non vige la meritocrazia, ma soltanto la tutela della casta.

Francesco Capizzi

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Coronavirus: Le vittime dei potenti

Tratto dal blog personale del coordinatore per la regione Sicilia Movimento Fascismo e Libertà  – Francesco Capizzi    Articolo del 21 marzo 2020

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Più andiamo avanti e più è chiaro che qualcosa puzza nella vicenda denominata “Coronavirus”.

Chi ha letto il mio precedente articolo (Golpe finanziario in atto), si sarà reso conto delle evidenti anomalie che girano intorno all’argomento. In questo nuovo articolo vi farò un piccolo sunto, giusto per non appesantirlo troppo.

Nell’edizione del 2015 di TED, Bill Gates, fa una profezia un  virus ucciderà milioni di persone (fonte)

Nel  maggio 2016, ben 4 anni fa, la Banca Mondiale (BM) aveva annunciato delle obbligazioni, più simili a titoli assicurativi, ad alto rendimento chiamate Pandemic Bond.
L’annuncio era stato dato durante il G7 tenutosi a Sendai, in Giappone.
In che cosa consistono queste obbligazioni?
I Pandemic Bond scommettono sullo scoppio di una pandemia entro il 15 luglio di quest’anno.
Questi Pandemic Bond sono di due tipi:

  1. prevedono virus di tipo influenzale, esattamente come nel caso del COVID-19. Di questo tipo sono stati emessi Titoli per 225 milioni di Dollari; rendita in caso che non si manifesti alcuna pandemia: 7,5%;
  2. per i virus più specifici del tipo dell’Ebola. Di questo tipo, i Titoli emessi, sono del corrispettivo per altri 95 milioni; rendita in caso che non si manifesti alcuna pandemia: 12%!

La scommessa è questa: se entro il 15 luglio 2020 non si dovessero verificare pandemie per le tipologie di virus contemplate nel contratto di sottoscrizione dei Titoli, gli investitori si vedranno rimborsare l’investimento ed una cospicua rendita.
Invece nel caso in cui l’OMS dovesse dichiarare lo stato di pandemia, allora gli investitori perderanno, chi tutto e chi quasi tutto.
Le clausole che rendono plausibile un pronunciamento dell’OMS in tal senso sono diverse.
Una prevede che si verifichino almeno 2.500 decessi in un Paese, più almeno 20 in qualsiasi altro.

Nel 2017 a Wuhan apre un laboratorio per i patogeni più pericolosi al mondo (Fonte). In questo laboratorio lavorano francesi e cinesi e studiano ed elaborano virus pericolosissimi che potrebbero generare una pandemia e di conseguenza milioni di morti. Sappiamo inoltre che dei virus catalogati pericolosi, sono stati portati dal Canada, nei laboratori di Wuhan, ed in fine durante i giochi militari tenuti dal 18 al 27 ottobre 2019, l’America pur essendo il popolo con il miglior esercito ha inviato a partecipare ai giochi militari mondiali, una squadra che si è classificata per 10 volte di fila al 35° posto, dopo nazioni come Iran, Finlandia e Slovenia. In effetti, molti militari americani non hanno partecipato all’evento e sono stati visti, vicino al mercato all’ingrosso del pesce, dove due settimane dopo, sono comparsi i primi casi di Coronavirus (Fonte).

Contemporaneamente lo stesso giorno, il 18 Ottobre 2019, dall’altra parte del mondo e ciò in America (Fonte), si organizzava l’evento 201, in collaborazione con il Johns Hopkins Center for Health Security, il World Economic Forum e la Bill & Melinda Gates Foundation. In questo evento si faceva una simulazione virtuale di una possibile pandemia di coronavirus, dove si simulavano con tanto di giornalisti virtuali, dottori virtuali e mercati virtuali, tutto ciò che poteva accadere, dal panico delle persone, alle notizie da dire per ampliare l’impatto della notizia, alle carenze organizzative politiche e sanitarie. In tutto questo percorso un nome che sentiremo sempre nominare è Bill & Melinda Gates Foundation. Di fatto li vediamo come organizzatori di questa simulazione di pandemia, li vediamo come soci e finanziatori di case farmacetiche per la sperimentazione di vaccini (Fonte), gli stessi che finanziano la ricerca di un vaccino per il coronavirus (fonte). E lo vediamo come secondo finanziatore dell’OMS (organizzazione mondiale della sanità), che ha destinato 444 miliardi nel 2016 e 457 miliardi nel 2017.  Bill Gates si è in particolare concentrato sulla somministrazione dei vaccini nei Paesi in via di sviluppo, soprattutto africani, affiancando all’impegno per l’Oms quello da finanziatore leader della Gavi Alliance, una partnership pubblico-privata emanazione della sua fondazione che non si limita a portare avanti la benemerita campagna delle vaccinazioni ma punta al tempo stesso a “plasmare” i mercati dell’immunizzazione nei Paesi oggetto d’intervento. Come scrive La Verità, il patrimonio dell’OMS è stato per l’87% finanziato da contributi di aziende private che hanno coperto la graduale ritirata dei finanziamenti degli Stati ma sono stati in larga misura vincolati alla realizzazione di progetti commissionati dagli stessi donatori. Di fatto dei soldi donati da Bill Gates il 50% erano vincolati a programmi specifici.
“Viene da chiedersi come si ripercuotano questi intrecci sull’Oms, il cui operato, in tema di vaccinazioni, non è stato sempre immacolato”, prosegue La Verità. Troppe volte, in passato, è capitato che alcuni dei Paesi più poveri del pianeta ricevessero offerte di assistenza sanitaria che finivano per vincolarli alle grandi cause farmaceutiche internazionali con un sovrapprezzo notevole per i servizi forniti. “Basti pensare al caso dell’ influenza suina, una finta emergenza denunciata dall’Oms nel giugno 2009, cioè pochi mesi dopo un preallarme dell’ agenzia Onu, che aveva indotto molti Paesi a stipulare impegni d’acquisto di vaccini pandemici. Con tanto di assurda clausola contrattuale: gli accordi prevedevano la responsabilità a carico degli acquirenti in caso di effetti collaterali. Come se uno comprasse un elettrodomestico, ma per i malfunzionamenti, anziché essere coperto dalla garanzia, dovesse versare una penale all’azienda produttrice. Guarda caso, quei contratti sarebbero diventati vincolanti se l’Oms avesse annunciato lo scoppio di una pandemia”, cosa alla fine non avvenuta.
E sul ruolo non limpido di Bill Gates hanno avuto modo di esprimersi anche importanti personalità e istituzioni legate al mondo della sanità. Prima tra tutti nel 2013, Medici senza Frontiere, come segnalato in Immunità di legge, saggio frutto di una collaborazione tra il chirurgo e saggista Pierpaolo Dal Monte e “Il Pedante”, che ha accusato Gavi di imporre ai Paesi destinatari degli aiuti prezzi artificiosamente gonfiati per i vaccini, che finivano per alimentare regalie a multinazionali come Bayer e Novartis (Fonte).

Quindi abbiamo un Bill Gates profeta di pandemie, Bill Gates finanziatore di vaccini per virus che possono generare pandemie, lo stesso è il secondo finanziatore al mondo dell’organizzazione mondiale della sanità che dichiara le pandemie, ed infine lo stesso che ha una fondazione che si occupa di vaccinare le popolazioni povere del mondo come quelle dell’Africa, quando sappiamo che quelle popolazioni, sono da sempre sfruttate. Qualcuno si chiederà, ma il creatore della Microsoft, che interessi avrebbe nel fare tutto ciò? Vi basti pensare che nel 2015 l’Italia ha speso 317 milioni di euro in vaccini, pensate al giro di milioni che c’è in tutto il mondo (Fonte).

A questo punto, non ci è dato sapere il nome degli investitori, ma una cosa è certa i presidenti della banca mondiale sono sempre i soliti americani delle lobby ebraiche e massoniche.

Se non vi fosse stata nessuna epidemia, la banca mondiale avrebbe perso 320 milioni di dollari, ma non solo quello, le varie fondazioni in mano sempre ai soliti avrebbero perso milioni e milioni di dollari e di euro per lo sviluppo di vaccini, per la somministrazione e per la preparazione di farmaci. Tuttavia, paradossalmente non viviamo pandemie dal 2009, ed improvvisamente a pochi mesi dalla scadenza dei pandemic bond, scoppia la pandemia. Da qui si scopre che ci erano altri scommettitori, che scommettevano sul crollo delle borse mondiali. Nel dicembre 2019, questi scommettevano 1,5 milioni di dollari, sul crollo delle borse mondiali a marzo 2020. Come facevano a sapere che ciò sarebbe avvenuto? (fonte)

In tutto questo scommettere, a perdere la vita sono persone vere, che vuoi per l’età, vuoi per le patologie, vuoi per lo stato precario ed indecoroso in cui  versano gli ospedali italiani e mondiali, perderanno la vita migliaia di persone che lasceranno un vuoto nel cuore dei loro cari.

Questa sera la protezione civile, nell’informare la popolazione sul numero di morti, afferma che il numero di morti di oggi è calcolato dal totale dei decessi, non solo quelli morti “da” e “per” coronavirus. Questo a mio avviso è un modo per dire fra qualche settimana, che da un attento esame si sono accorti, che i defunti erano morti per altro e ci faranno tornare alla normalità.

Per concludere questo articolo, anche se ci saranno nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni, vi informo che quel mattacchione di Bill Gates, ha fatto una nuova profezia “Saremo fuori dall’emergenza, fra poche settimane”… del resto ormai la scommessa è persa (per gli investitori). Fonte

Comunque mi piacerebbe sapere chi ha prodotto i vaccini, che hanno fatto Milanesi e Bergamasci contro il meningococco. 33400 vaccini a gennaio… ed a febbraio scoppia l’epidemia, mi fanno porre qualche domanda.

A presto

Francesco Capizzi

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