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Bologna: io non scordo i martiri delle foibe

Pubblichiamo il comunicato della sezione bolognese.

La sezione di Bologna di MFL-PSN ha effettuato questa notte una serie di affissioni affinché sia dato il massimo risalto possibile alla giornata di oggi, il 10 febbraio, Giorno del Ricordo, legge dello Stato italiano.
Ci siamo recati in via Zamboni, presso la sede dei Giovani Comunisti (via sant’Isaia), presso i locali occupati abusivamente dal collettivo Social Log, ai licei Sabin, Copernico, Minghetti, Rubbiani, Fermi, Laura Bassi.
Abbiamo affisso manifesti recanti il volto di Norma Cossetto, martire italiana arrestata, torturata, stuprata e infine gettata viva in una foiba da coloro che da sempre sono portatori dell’odio rosso. Come Norma, tantissimi italiani innocenti – di ogni orientamento politico – sono stati barbaramente eliminati in quei tragici giorni. Il nostro Movimento ha voluto oggi dimostrare che la memoria dei caduti non è soltanto consegnata alla Storia, ma è viva e innestata in un presente che vogliamo costruire identitario e antagonista rispetto alla logica della subalternità nazionale a interessi politici (e non) di parte.
NOI RICORDIAMO.
NOI COMBATTIAMO.

 

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Di staffette e di altre miserie

Pubblichiamo il comunicato della sezione “Bologna Pianura Est”

Il nostro impegno fa paura. Ma solo a chi sa che la nostra azione smaschererà il loro sistema becero-buonista e colluso con i potentati che stanno distruggendo la nostra Nazione.
Oggi abbiamo letto – come sempre facciamo – le confuse e ridicole ricostruzioni di un blog chiamato “Staffetta” che si proclama piattaforma di un certo “Nodo Sociale Antifascista” bolognese (che peraltro non abbiamo mai visto, in piazza come altrove). Questi signori usano la dialettica per indurre chi legge in errore. Nel post Miserie della destra, infatti, viene suggerito, anche se solo implicitamente e – appunto – capziosamente, un possibile collegamento tra il nostro Movimento e (citiamo) “qualche neofascista” che “continua ad appoggiare sui marciapiedi fogli di carta con la scritta «Islamico buono solo morto»”.
Rigettiamo ovviamente qualsiasi etichetta di islamofobia, oltre che ogni collegamento con questi cosiddetti “neofascisti” (se mai questi episodi si sono veramente verificati, del che è lecito dubitare, data la faziosità autoriconosciuta di “Staffetta”…).
A margine, desideriamo aggiungere una nota: è vero che abbiamo lasciato in zona Mazzini nostri volantini. Non lo facciamo certo da ieri ed era ora che i prodi di “Staffetta” se ne accorgessero, così da farci pubblicità gratuita.
Sì, noi continueremo a militare e a fare politica ovunque a Bologna. La zona Savena-Mazzini è da tempo decomunistizzata, nel senso che tutte le provocazioni dell’estrema sinistra, qui, non trovano terreno fertile e vengono prontamente respinte al mittente. Gli “antifascisti del Quartiere Savena” (che chiaramente venivano da tutt’altra parte) provarono, l’anno scorso, a lasciare i propri ridicoli manifesti vicino a incolpevoli luoghi pubblici e a fermate degli autobus, ma tali capolavori di letteratura ebbero vita molto breve.
Sempre l’anno scorso, presunti anarchici del Berneri tentarono di deturpare portici e bidoni dell’immondizia (scelta logistica freudiana) e lasciarono pure uno struscione… nel bel mezzo di una rotonda. Immaginate quante ore durarono…
Auspichiamo pertanto che “Staffetta” e accoliti senza volto né nome si mettano l’anima in pace e si rendano conto che le provocazioni non sono bene accette dappertutto.

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Bologna: MFL non dimentica le stragi antifasciste

Pubblichiamo il comunicato del 7 gennaio della sezione bolognese.

La sera del 7 gennaio, in occasione del 38esimo anniversario della strage di Acca Larentia, durante la quale caddero due militanti missini per mano comunista e uno colpito dallo Stato, la locale sezione di MFL-PSN ha ritenuto doveroso ricordare i martiri eliminati dal sistema antifascista.
Per fare ciò, ci siamo recati presso le sedi di coloro che, ancora nel 2016, inneggiano a un insopportabile e anacronistico “antifascismo militante”. Abbiamo quindi affisso volantini presso la sede dei Giovani Comunisti (PRC) in via S. Isaia, del Collettivo Autonomo Studentesco (CAS) in via Avesella, del collettivo Social Log. Abbiamo inoltre effettuato la stessa affissione presso le scuole superiori note per essere le più rosse della città: il liceo Minghetti, il Copernico, il Righi, il Pacinotti e il Sabin.
Basta odio antifascista.
I camerati non dimenticano i propri caduti.

unodue

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