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L'unico movimento del e per il popolo italiano!

Pillole di diritto for dummies.

Un contributo da parte della Camerata Alessandra Pilloni del MFL-PSN Sardegna.
“Sono un antifascista semplice: sento un lontano tintinnio di manette per chi ha opinioni diverse dalle mie e mi eccito.”
Allora, per conoscenza, eccitatevi pure ma smettetela di sostenere castronerie:
-La Costituzione italiana NON è antifascista, non richiamando tale “valore” in nessuno dei suoi articoli;
-La Costituzione italiana NON vieta l’apologia del fascismo: la dodicesima disposizione transitoria non fa il minimo accenno al concetto di “apologia”;
-La dodicesima disposizione transitoria fu inizialmente concepita dal costituente come, appunto, transitoria.
Successivamente è di fatto diventata finale;
-La dodicesima disposizione transitoria (che non fa alcuna menzione della apologia del fascismo) non “sanziona” un bel nulla: immagino che sia una sottigliezza per qualcuno, ma le norme contenenti sanzioni penalistiche sono le norme penali, non le Costituzioni;
-La dodicesima disposizione transitoria ha portato ad una sua “legge attuativa”, la cosiddetta “legge Scelba”, avente rango di legge ordinaria;
-La “legge Scelba” fa menzione del concetto di “apologia del fascismo”;
-Questa parte della “legge Scelba” è stata oggetto di una sentenza manipolativa della Corte Costituzionale nel 1957, che ha stabilito che la “apologia del fascismo” integra reato non in quanto tale (sicché un elogio difensivo del fascismo non costituisce reato) ma SOLO allorquando sia effettivamente idonea alla ricostituzione del disciolto PNF;
-Ai sensi dell’art.1 della “legge Scelba” si ha ricostituzione del disciolto PNF non allorquando un partito politico si richiami (finanche espressamente) al Fascismo ma solo laddove tale partito:
a- persegua finalità antidemocratiche;
b- propugni la soppressione delle garanzie costituzionali;
c- utilizzi la violenza come strumento di lotta politica.
Affinché una condotta risulti perseguibile ai sensi della “legge Scelba”, di conseguenza, deve essere conforme ai tre parametri sopra indicati: in caso contrario, con buona pace di tutti, non vi è alcuna violazione di legge, in quanto affinché un fatto materiale costituisca reato (considerazione valevole per qualsiasi reato) deve essere sussumibile nella fattispecie astratta prevista dalla legge.
Quindi, figliuoli, ve lo dico con tutto il cuore: STUDIATE.
E non c’è nessuna mistificazione boldriniana che tenga sulla Repubblica nata dai “valori della Resistenza”: per giunta, quali cazzo sarebbero i valori della Resistenza?
La Resistenza aveva forse valori?
A me risulta che una sentenza del Tribunale Supremo Militare abbia chiaramente stabilito (sent. 747/1954) che mentre i combattenti della Repubblica Sociale Italiana erano legittimi belligeranti, i partigiani NON lo erano, con la logica conseguenza che possono tranquillamente essere considerati alla stregua di briganti armati.
Quindi, ponete fine alle vostre mistificazioni della realtà, e mettetevi anzi bene in testa quando parlate di “Italia liberata dai partigiani” e idiozie simili che i partigiani non avrebbero potuto liberare neanche un tubo di scarico ingorgato, il loro contributo alla “liberazione” fu irrisorio, i loro valori non esistono se non nella testa di minus habentes piegati ai diktat culturali della attuale dittatura del pensiero unico.
Visto che parlate tanto di libri di Storia, fate un favore all’umanità: LEGGETELI.

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Mentre a Roma si discute…..

…l’ennesima proposta liberticida di legge (“Introduzione dell’articolo 293-bis del codice penale, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista”),

nella rossa Bologna il nostro Movimento registra l’ennesima archiviazione di un procedimento penale che ci ha visto imputati.
Sin dall’inizio  eravamo certi che ci sarebbe stata l’archiviazione, questa certezza nasce dai tanti procedimenti che ci hanno visto imputati e dalle relative archiviazioni, ma soprattutto perchè il nostro Movimento è pienamente legale, ed è  nella più totale legalità che svolgiamo la nostra attività politica.

 Archiviazione Banchetto Bologna

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Emergenza invasione: gli unici cretini in Europa siamo noi

Purtroppo, e sottolineo purtroppo, siamo stati facili profeti. Del resto, non ci voleva molto: l’Italia, a Bruxelles, è sempre stata presa a schiaffi in faccia, in special modo sulla questione clandestini. Perché avrebbero dovuto ascoltarci oggi?

Succede così. Casualmente dopo le elezioni amministrative, che hanno costituito una bella batosta per la sinistra italiana, anche al Governo si accorgono che questi immigrati, in effetti, cominciano a diventare leggermente troppi (ma solo un poco, eh!) e la gente, anche qualcuno del buonissimo e moralissimo “popolo della sinistra”, ne ha un po’ piene le balle. Ma solo un pochetto. Delegare la questione alle ONG internazionali, braccio armato del mondialismo, che li vanno addirittura a prendere sotto la costa, non è che poi aiuti più di tanto a fermare il flusso: casomai lo aumenta. Anche qui il Governo italiano, sempre sul tempo, se n’è accorto: delegare a delle organizzazioni – spesso straniere – la gestione della questione migranti, per di più con le notizie di scandali (da Mafia Capitale alle ONG corrotte e colluse) che quotidianamente leggiamo sui giornali, non è una cosa particolarmente saggia: di fatto lo Stato ha delegato la gestione delle frontiere ad altri.

Il che non è una cosa che i nostri vicini, nemmeno coi governi più liberali/liberisti e di sinistra del mondo, fanno molto volentieri. Ne ha avuto prova, il Primo Ministro Gentiloni, alla riunione di Bruxelles dove, riunito con gli altri Capi di Stato, ha chiesto sostanzialmente aiuto poiché “l’Italia non può farcela da sola”. Cosa si è sentito rispondere? Sostanzialmente picche.

Di fronte all’eventualità che le ONG sbarchino i clandestini anche nei porti di Marsiglia o Nizza, Spagna e Francia hanno risposto di no: loro, i migranti, non li vogliono. L’Austria, dal canto suo, è pronta a schierare l’esercito ai confini con l’Italia: il fatto che il Nostro Paese lasci passare i clandestini al confine non viene visto con molta benevolenza dalle autorità austriache. Del resto, il Ministro degli Esteri era stato chiaro qualche mese fa: “La scelta di accogliere tutti i migranti è una scelta esclusivamente italiana”. Traduzione: se vi riempite il paese di clandestini, e poi non li volete, non dovete cercare di appiopparli a noi.

Quanto a Macron, idolo della sinistra erasmiana e capitalista, ha sentenziato: “Non bisogna confondere tra rifugiati di guerra e migranti economici. Bisogna difendere le nostre frontiere”. Se non si sapesse che queste parole sono state pronunciate da Macron parrebbe di sentire Matteo Salvini. Ma la sinistra, ovviamente, in questi giorni è distratta e queste parole non le ha sentite, altrimenti, supponiamo, sarebbe scesa in piazza come un sol uomo per protestare contro il vergognoso razzismo di Macron.

La Spagna, invece, per bocca di Dominuque Tian, sindaco di Marsiglia: “No all’apertura del nostro porto alle navi umanitarie che soccorrono i migranti nel Mediterraneo, se ogni settimana facessimo entrare navi con centinaia se non migliaia di migranti saremmo nell’incapacità totale di alloggiare queste persone. Perché una volta sbarcate, queste persone bisogna alloggiarle, ma non abbiamo i mezzi, non possiamo accogliere dei migranti in queste condizioni”. Sono parole di buon senso che, purtroppo, è difficilissimo sentire da un qualunque esponente di governo italiano.

L’unico punticino che Gentiloni è riuscito a portare a casa sarebbe un dossier sui migranti, dove, in teoria, la UE dovrebbe chiedere a Spagna e Francia di prendersi anche loro un po’ di clandestini, con quali esiti è facile immaginare. Nel dossier dovrebbe essere inclusa anche una bozza sul ruolo delle ONG, in cui si afferma che, di fatto, le stesse avrebbero il totale controllo del flusso migratorio dalla Libia (e questo avrebbe anche portato ad alcune frizioni tra i taxisti delle ONG e la Marina Militare Libica, come dimostrato da alcuni avvenimenti di cronaca delle settimane scorse) e dei confini marittimi tra Italia e Libia. Una situazione, va da se, inaccettabile. Ne è ben consapevole la Marina di Tripoli Anche se le ONG hanno la faccia come il deretano e, per bocca di Forti, responsabile immigrazione per la Caritas (che sui clandestini ci mangia quanto e più degli altri), piagnucolano che “limitare l’azione delle ONG sarebbe inaccettabile”. Per i loro conti in banca sicuramente.

Insomma: la Spagna non li vuole, la Francia di Macron non li vuole, l’Austria addirittura vuole mettere l’esercito a difesa dei confini per impedirci di sbolognarglieli ulteriormente.

Gli unici coglioni, anche in Europa, rimaniamo sempre e solo noi.

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Attività sul territorio.

 

 

Una foto del  nostro banchetto informativo allestito a Chiari dai Camerati della Federazione di Brescia.

 

foto chiari

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Nuovo trauma per Boldrini: la lista “Fascismo e Libertà” elegge 3 esponenti, il PD scatena l’inferno

BRESCIA – Il caso-Sermide aveva allarmato Laura Bordini e il ministero degli Interni Marco Minniti, che avevano esautorato la commissione elettorale che si era permessa di ammettere la  Fasci italiani del Lavoro di Fiamma Negrini alle elezioni del piccolo paesino, consentendo così l’elezione di un consigliere comunale. – scrive Il Secolo D’Italia – Ma nel Bresciano, a Mura e a Chiari, un’altra lista che si ispira al Ventennio, “Fascismo e Libertà”, fa scattare la stessa ondata di indignazione e gli appelli al boicottaggio o all’esautorazione degli eletti.Il problema è che i voti, questi neofascisti – nella definizione del Pd – li hanno presi davvero, quanto basta per far aprire al Viminale un’istruttoria per valutare l’elezione di tre esponenti di “Fascismo e Libertà”, a Mura, in una lista con il simbolo della lista di Psn, un fascio littorio che secondo il movimento sarebbe invece ispirato a Mazzini.

“Il nostro simbolo non propriamente un fascio littorio (illegale in base alla XII Disposizione transitoria), ma un fascio repubblicano, utilizzato da Giuseppe Mazzini per la Repubblica Romana creata nel 1848, oltre ad essere l’emblema nazionale della Francia, del Camerun, del Canton San Gallo (Svizzera), della Polizia Nazionale di Norvegia ed altri”, spiegano gli esponenti di “Fascismo e libertà”.

 

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