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Articolo apparso su “Il Mattino di Padova” del 17 Luglio 2016

Cartelli del movimento fascista,è polemica a Rubano.

 

Alcuni manifesti affissi nelle bacheche pubbliche di Rubano dal movimento “Fascismo e Libertà” spaccano il comune dell’hinterland di Padova

 

RUBANO. A scaldare il clima già rovente di questa estate, hanno contribuito ieri alcuni manifesti affissi nelle bacheche pubbliche di Rubano dal Movimento Fascismo e Libertà. Manifesti che hanno indispettito e scandalizzato più di qualche passante, che si è rivolto ai carabinieri: i quali hanno accertato che i cartelloni sono affissi regolarmente, riportano il timbro del gestore delle pubbliche affissioni e che questo movimento è legittimo e pertanto, che piaccia o no, restano dove sono. Un cittadino – partendo dal presupposto che l’apologia del fascismo in Italia è un reato in base alla legge Scelba del 1952 – ha segnalato l’episodio ai carabinieri di Rubano, alla Procura della Repubblica e alla Prefettura.

«Non è che l’affissione di tali manifesti mi abbia lasciato indifferente» commenta il sindaco di Rubano Sabrina Doni, che ne ha alcuni davanti al municipio e che una telefonata ai carabinieri l’ha fatta pure lei «e sentir parlare di fascismo mi irrita non poco, per quel che il fascismo ha portato a patire. Devo però prendere atto che questo è un movimento legittimo, che ha diritto al libero pensiero e alla sua manifestazione, garantitogli dalla democrazia in cui viviamo».

Ed è lo stesso Mfl a scrivere nel proprio

sito di essere nel lecito. «Il Movimento Fascismo e Libertà» si legge «ha ottenuto legittimazione attraverso numerose sentenze di archiviazione e/o assoluzione e non ha mai subito condanne per il reato di apologia del fascismo o tentata ricostituzione del Partito fascista».

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