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L'unico movimento del e per il popolo italiano!

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L’alleanza storica tra veri socialisti nazionali Italiani, Arabi e Tedeschi è stata ristabilita!

Uno scambio di doni si è svolto tra il Partito Socialista Nazionale siriano SSNP e il nostro MFL-PSN. Una foto del segretario nazionale MFL-PSN Dr. Carlo Gariglio e due bandiere di MFL-PSN sono state consegnate a SSNP, mentre il SSNP ha donato due bandiere e una foto del padre fondatore di SSNP Antou Saadeh al delegato di MFL-PSN.

 

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Inoltre, un accordo di amicizia e rispetto reciproco è stato firmato tra SSNP e MFL-PSN.
È la prima volta dal 1945 che veri socialisti nazionali Italiani, Arabi e Tedeschi si uniscono nuovamente a un’alleanza ufficiale.
L’alleanza storica tra veri socialisti nazionali Italiani, Arabi e Tedeschi è stata ristabilita.

Il trattato firmato di amicizia e rispetto reciproco tra entrambe le  parti, sarà inviato dall’ufficio del Libano SSNP direttamente alla sede centrale di MFL-PSN in Italia e al nostro Segretario Nazionale.

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A exchange of gifts took place between the Syrian Social Nationalist Party SSNP and our MFL-PSN. A picture of the MFL-PSN National Secretary Dr. Carlo Gariglio and two flags of MFL-PSN were given to SSNP, whilst the SSNP gave two flags and a picture of the SSNP Founding Father Antou Saadeh to the MFL-PSN delegate.
Furthermore, a treaty of friendship and mutual respect was signed between SSNP and MFL-PSN.
It is now the first time since 1945 that true Italian, Arab and German national socialists joined an official alliance again.
The historical alliance between true Italian, Arab and German national socialists has been re-established!
The picture of the SSNP founding father Antoun Saadeh and the SSNP flags are now in the german office of MFL-PSN and i will bring the honorable gifts personally to our National Secretary Dr. Carlo Gariglio at our next gathering in Italy.
A signed treaty of friendship and mutual respect between both our parties, will be send from the SSNP Lebanon Office directly to the MFL-PSN Head Office in Italy and to our National Secretary.

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L’unico Fascismo è quello storico, senza abiure.

Intervista di Deborah Villarboito – Pubblicata sulla rivista                  “il COSMO”

Molte volte utilizziamo un’unica parola per definire un insieme di elementi che troviamo simili o uguali. Lo stesso sta capitando ultimamente con la parola ‘fascista’ in tutte le sue declinazioni. Ma chi sono davvero i Fascisti in Italia? L’abbiamo chiesto a Carlo Gariglio, Segretario Nazionale del ‘Movimento Fascismo e Libertà – Partito Socialista Nazionale.

Intanto due parole sul MFL-PSN che «nasce grazie a Giorgio Pisanò dopo la fuoriuscita dal Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale. Il 25 luglio 1991 la corrente diventa Movimento Fascismo e Libertà, con Pisanò segretario nazionale. Morì nel 1997 e lo prendemmo in mano noi più giovani e lo deviammo dalla solita storia della destra, perchè il fascismo non è mai stato di destra – spiega Gariglio – L’MSI è stata tutta una presa in giro che tentò di spostare il Fascismo a destra quando non lo era. Dal 2001 sono io il segretario Nazionale e il Movimento è diventato storicamente Fascista e Nazional-socialista, che per noi è la stessa cosa ovviamente. Intorno al Movimento c’è gente che è iscritta e tesserata, nell’ordine delle centinaia, altri che ruotano intorno o che simpatizzano. Non siamo dei millantatori come Casapound o Forza Nuova, che contano di avere migliaia di iscritti, ma che non li vede mai nessuno quando è ora di votare». Viene da chiedersi allora in quali ideali credono coloro che aderiscono a questo pensiero: «al Fascismo storico applicato senza abiure. Siamo consapevoli che qualcosa nel Ventennio poteva essere fatto meglio, ma non rinneghiamo nessuna delle scelte storiche dell’epoca, perché appunto erano storiche, contestualizzate. Non come quelli che oggi fingono di essere fascisti e dicono di no a questo, no a quello…noi siamo Fascisti Nazional-socialisti e basta. Quello che ha rappresentato per noi il Ventennio è bene, a parte il totalitarismo che non è applicabile ai tempi moderni».

Una cosa che emerge e la volontà di distacco dai recenti fatti di cronaca, in primis quello della maglietta di Serena Ticchi D’Urso a Predappio, il 28 ottobre scorso:«quella donna è andata in giro a fare una provocazione ridicola e assurda. Da quando sono Segretario io ho sempre chiesto ai miei di non andare a Predappio in queste date storiche, poiché si uniscono a questi pagliacci, che in realtà non sono Fascisti perché vanno là a fare la piazzata, a mangiare la piadina e bere sangiovese felici e contenti – puntualizza il Segretario Nazionale – Quando tornano uno sta nella Lega, uno sta in Casapound. Vanno là a celebrare e non sanno nemmeno cosa e ci sfigurano come ideale. Noi con quella gente non abbiamo nulla a che fare. Noi andiamo a Predappio, ma non negli anniversari, a visitare la tomba del Duce e non facciamo casini e cose ridicole». Nel ‘Movimento Fascismo e Libertà’ una cosa è fondamentale su tutte, la coerenza e la definizione della propria identità: «Nella vita di tutti i giorni noi possiamo essere solo coerenti con le nostre idee, ovviamente non possiamo applicare nulla, non avendo forme di potere, cercando di insegnare alla gente, tipo quella che dice di essere fascista e poi va con Salvini, che le cose non stanno così.

Il Fascismo è una cosa: o l’abbracci e la sostieni oppure non andare a fare il pagliaccio confondendo i Fascisti con i leghisti o con quelli di Casapound che sono ancora peggio – continua Carlo Gariglio – Quando ci accomunano a questi, mettendoci nello stesso mazzo, cerchiamo di smentire attraverso la stampa, anche se è difficile poiché non c’è davvero la libertà di parola: mandiamo i comunicati, ad esempio, e nessuno li prende in considerazione, anche quando abbiamo cercato di spiegare che non c’entriamo nulla con questi altri». Allora viene da chiedere se di Fascismo ne esista davvero uno solo: «Il Fascismo vero è uno solo. Poi ci sono questi altri che vanno a cercare di pescare militanza e tesserati. Forza Nuova è un partito di integralisti cristiani, e non hanno a che fare nulla con il Fascismo. Casapound dice: ‘Sì siamo i nuovi fascisti però, quello non andava bene, quell’altro non andava bene’, e continua a fare tutti questi distinguo che in realtà non hanno niente di fascista. Vanno a cercare un po’ di militanti in ambienti dove non ci sono altri partiti che raccolgono e quindi si tenta di tirar fuori più persone possibili per averle come sostenitori, però poi in realtà non si propone nulla. Sono finti Fascisti e basterebbe poco per smascherarli, però hanno opinione pubblica, soldi ottenuti chissà come, visto che ci sono tante inchieste sulle loro attività strane.

Noi invece abbiamo il nostro portafogli e basta – va avanti Gariglio – Noi abbracciamo tutto quello che il Duce ha fatto nel ventennio, pur considerando che qualcosa poteva essere fatta meglio senz’altro. Il problema è che non si può giudicare dopo 60, 80 100 anni, una cosa fatta in quel momento, poiché c’era una certa realtà con certe scelte da fare e che sono state fatte. È inutile dire che bello il Fascismo finchè faceva le leggi sociali, però che brutto con le leggi razziali. Tutto ebbe una motivazione storica e molto rimase sulla carta e non applicato. È troppo comodo dire quello che è bello lo prendo e il resto lo rinnego, a quel punto non sei più Fascista». Infine, per il MFL-PSN: «Chi paragona le scelte dell’attuale Governo al Ventennio sono politicanti di sinistra o europeisti. Ultimamente quando si sente urlare qualcuno al microfono gli si dà subito del Fascista. Anche Beppe Grillo, sostiene qualcuno, che sia fascista, ma è una cosa ridicola. Di Fascismo non ce n’è. Lo stesso Salvini si è detto antifascista e dire che sia fascista è una delle cose più ridicole del mondo. Non sono abbinamenti fattibili e quei pochi che dicono di esserlo a livello politico non valgono nulla» conclude il Segretario Generale.

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I NUOVI NEGRI (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Maggio 2018)

I NUOVI NEGRI (Pubblicato sul mensile “Il Lavoro Fascista” – Maggio 2018)

Vorrei cominciare tranquillizzando le vestali dell’antirazzismo nostrane, che già staranno lanciando guaiti indignati, dopo avere letto il titolo di questo articolo, perché i negri dei quali andrò a parlare non sono individui di pelle scura, ma sono negri metaforici, e più precisamente i tanti italiani falsi Fascisti che in questo periodo si stanno comportando esattamente come i negri americani di qualche decennio fa, i quali, nonostante vivessero in uno Stato infame come gli USA, che ne limitava i diritti con apposite Leggi, facendone cittadini di serie B, si davano da fare per gli interessi di questo Stato senza ribellarsi in alcun modo.

A qualcuno parrà strano questo paragone, ma chi avrà voglia di seguirmi capirà…

Prima di addentrarmi nell’attualità, mi concedo, come faccio spesso, un riassunto storico; quelli dotati di un minimo di cultura ed intelligenza, sanno bene che i tanto deprecati Fascismo e Nazional-socialismo non furono mai razzisti nell’accezione più comune del termine. E’ vero, parlavano di preservare le razze (tutte, non solo la loro), ma non fecero mai ridicole classifiche di razze più o meno superiori. Persino la lotta contro gli ebrei, che non aveva nulla di razziale, non era altro che autodifesa contro una lobby (e non razza) dedita a cercare di governare il mondo impadronendosi della finanza di tutti i Paesi. La prova di ciò è nel fatto che sia in Italia, sia in Germania, moltissimi ebrei restarono al loro posto senza che nessuno gli torcesse un capello… Ovvero, non era importante la razza, ma il comportamento.

Molto diversa è la questione razziale tanto cara agli anglosassoni e che on prevedeva affatto esenzioni: se eri negro, aborigeno, nativo americano e quant’altro, eri inferiore e non avevi diritti. Punto e basta.

Ricordiamo agli immemori ed ai cialtroni giudei come Enrico Mentana, che definì la II Guerra Mondiale come “Guerra delle democrazie contro il razzismo” (Sigh!), qual era l’ambiente dei sedicenti “antirazzisti:

(…) Per diverso tempo dopo il suo ritorno a casa, Owens difese il modo con cui era stato trattato da Hitler e dalla Germania, soprattutto in confronto all’accoglienza che aveva ricevuto dai suo connazionali una volta tornato negli Stati Uniti, dove la segregazione razziale era ancora in vigore (e lo sarebbe stato per altri trent’anni). Owens paragonò il fatto che Hitler gli avesse inviato un proprio ritratto autografato con il comportamento del presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, che non lo invitò alla Casa Bianca e non gli fece nemmeno una telefonata di congratulazioni.

In Germania Owens aveva dormito negli alberghi insieme agli altri atleti e alle altre celebrità. Quando negli Stati Uniti partecipò a una manifestazione all’albergo Waldorf Astoria, fu costretto a entrare dall’ingresso posteriore e a utilizzare l’ascensore di servizio invece di quello riservato agli ospiti bianchi dell’albergo. Raccontò in un’intervista: «Dopo tutte queste storie su Hitler e il suo affronto, quando sono tornato nel mio paese non potevo ancora sedermi nella parte anteriore degli autobus ed ero costretto a salire dalla parte posteriore. Non potevo vivere dove volevo. Allora qual è la differenza?». Nel libro Triumph, l’autore Jeremy Schaap attribuisce a Owens lafrase: «Non fu Hitler a farmi un affronto. Fu Roosevelt». (…)

https://www.ilpost.it/2013/09/12/jesse-owens-hitler-olimpiadi-berlino/

Cose note, direte voi… Neanche tanto, rispondo io, visto che ancora oggi milioni di coglioni credono alla favola del Fuhrer furioso per le vittorie di Owens e che rifiuta di stringergli la mano per razzismo!

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Caso mai qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla questione razzismo, ho trovato in rete un interessante brano che parla del razzismo imperante negli USA (ed in tutti quei Paesi che hanno avuto la sfortuna di essere colonizzati dai barbari di etnia anglosassone; questo documento sarà certamente molto deludente per i tanti ritardati mentali italiani che si eccitano utilizzando simboli del cosiddetto “white power” e delle mille sigle di razzisti provenienti dagli USA, in quanto dimostra ciò che loro non hanno ancora oggi compreso: per i finti nazisti americani e per tutti i loro emuli, noi italiani, insieme a tutti gli altri europei non nordici, siamo semplicemente dei Negri!

“Negli anni ’40 del XIX secolo proprio quando la popolazione degli Stati Uniti d’America iniziò a diventare più disomogenea con l’aumento dell’immigrazione dall’Europa meridionale ed orientale si diffusero convinzioni sulla necessità di distinguere i “bianchi”. Nacque la suddivisione etnica dei “caucasici” in una gerarchia razziale stabilita scientificamente al cui vertice vi erano gli anglosassoni e i popoli nordici.

Il 1° gennaio 1863 venne abolita la schiavitù da Abraham Lincoln, nel 1865 con la sconfitta dei Confederati Sudisti e la conferma dell’abolizione della schiavitù l’ideologia razzista negli U.S.A. si istituzionalizzò a partire dal 1870 basandosi sulle teorie del razzismo scientifico appena formulate e moltissimi Stati dell’Unione (quasi tutti) introdussero leggi discriminatorie (le Leggi Jim Crow abolite nel 1964) praticamente di segregazione razziale che definivano anche il reato di “mescolanza razziale” cioè la proibizione di matrimoni misti e delle unioni interrazziali. 

Nella maggior parte degli Stati Uniti le persone provenienti dal Portogallo, dalla Spagna, dalla Francia del Sud, dall’Italia del Sud, dalla Grecia, dal Nord Africa e dal Medio Oriente furono classificate «diversamente bianche» e lo stesso termine “bianco” era in riferimento agli anglosassoni, i germanici e gli scandinavi. L’appartenenza alla razza bianca dei non-nordici (come gli slavi) era spesso messa in discussione. Gli europei del Sud erano considerati appartenenti alla “razza mediterranea”, a sottostare alle peggiori condizioni, e in molti Stati vennero equiparati ai neri, con diverse accentuazioni da zona a zona. Persino gli irlandesi ai quali si attribuivano origini mediterranee (?) erano oggetto di forte pregiudizio e discriminazione. Spesso però il preconcetto non colpiva tanto l’origine etnica di questi quanto la religione cattolica professata dagli immigrati “papisti”, che nella società puritana statunitense erano guardati con grandissima ostilità.

L’Immigration Restriction League, fondata nel 1894, grazie alla pressione politica ottenne la chiusura delle frontiere statunitensi tra il 1921 e il 1924 opponendosi anche all’immigrazione dei popoli mediterranei. L’organizzazione fece passare leggi che proibivano l’entrata nel paese ai mediterranei analfabeti modificando le quote d’ingresso, gli spagnoli e gli italiani erano i popoli più analfabeti d’Europa e solo il 15% di questi emigranti poté entrare negli USA. Per contro fu grandemente aumentata la quota consentita per gli immigrati provenienti dai paesi nordici.

Nel 1922 in un tribunale dell’Alabama una donna italiana stuprata da americani venne dichiarata “non appartenente alla razza bianca”, nel 1927 furono condannati a morte ingiustamente i due italiani anarchici Sacco e Vanzetti, questi due fatti provocarono grave scontento e sconforto nell’opinione pubblica italiana che si sentì colpita razzisticamente dalle nazioni dell’Europa occidentale. Gli Italiani venivano visti come mediterranei dalla pelle olivastra non propriamente bianchi un po’ come gli zingari.

Solo dagli anni ’30 del XX secolo con la paura del “pericolo comunista” dopo la crisi di Wall Street la strategia politica cambiò, in tutti gli States si adottarono teorie meno rigide e i segregazionisti estesero i diritti dei bianchi a tutti i “caucasici” gruppo razziale che includeva anche la razza mediterranea per paura che questi discriminati creassero una coalizione con asiatici e neri”.

Capito cari razzisti all’amatriciana? Mentre voi oggi giocate alla razza superiore, le vostre nonne venivano stuprate negli USA e non avevano giustizia, in quanto gli italiani non appartenevano alla razza bianca!

Detto questo, dopo avere ridicolizzato tanti idioti, torno al discorso principale, cioè “fascisti” nostrani (o presunti tali), uguali ai negri americani.

Perché? E’ presto detto; i Fascisti odierni vivono in un regime illiberale praticamente privi di diritti… Si va dal malato di mente di etnia giudaica, Emanuele Fiano, che vorrebbe in galera chiunque osi vendere e/o acquistare un misero gadget storico, fino alle dichiarazioni praticamente quotidiane di falliti della politica che incolpano il Fascismo di ogni sorta di male a partire dal peccato originale… Mentre nelle piazze si sente ancora cantare che “Uccidere un Fascista non è reato”, e si vedono legioni di pidocchiosi drogati che tentano di impedire quelle iniziative che i loro cervelletti di tossico-dipendenti individuano come “Fasciste”.

Tutto questo con il benestare di forze dell’ordine e magistrati, uniti nel punire e processare chi osa fare un saluto romano, ma ciechi, sordi e muti di fronte ai tanti reati delle zecche di sinistra.

Il cosiddetto Presidente “Cagarella”, la zecca passata dai centri sociali alla presidenza della Camera Fico, per finire a qualche oscuro Sindaco di centri microscopici che toglie per decreto la cittadinanza onoraria a suo tempo data a Mussolini, o che propone ordinanze illegali che vietano la propaganda non antifascista, sono solo alcune delle tante porcate che un Fascista odierno deve subire quasi quotidianamente, ed a queste si aggiungono i vari pistolotti di pseudo giornalisti sempre pronti a straparlare di violenze “fasciste”, stragi “naziste”, aggressioni “squadriste” e cazzate simili assortite.

Ebbene, cosa fa il Fascista (o presunto tale) di oggi? Nulla, esattamente come il negro americano degli anni passati! E spesso, oltre a subire in silenzio, si mette a parteggiare per questo o quell’altro soggetto, benché tutti amino definirsi antifascisti.

Negli USA del razzismo, i negri accettavano supinamente di essere cittadini di Serie B, ed invece di boicottare questo sistema politico infame, spesso si facevano in quattro per rendere grande la Nazione; lo stesso Owens, lucido e critico nelle dichiarazioni che ho riportato sopra, restò al suo posto, partecipò alle Olimpiadi per gli USA, vinse le medaglie d’oro che per sempre saranno conteggiate come medaglie vinte dagli USA, si mise sugli attenti durante le premiazioni mentre la banda suonava l’inno degli USA… Cioè di quel Paese che impediva a quelli come lui di sedersi nei locali pubblici, sui mezzi pubblici e in qualsiasi posto non fosse contrassegnato dal cartello “Colored”!

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Persino durante la II guerra Mondiale i negri americani rimasero al loro posto e servirono quella Patria che non li voleva mischiati ai soldati bianchi, relegandoli in reggimenti composti da soli soldati negri, ma comandati da alti ufficiali bianchi; rischiavano e spesso perdevano la vita per rendere grande una Nazione che li umiliava ed insultava, trattandoli da cittadini privi di diritti.

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Non vi ricordano qualcuno?

Pensate agli ultimi avvenimenti della politica italiana, senza andare troppo indietro con gli anni: come si comportano i Fascisti in Italia? Si ribellano forse alle squallide discriminazioni? Si uniscono in un unico partito dichiaratamente ed orgogliosamente Fascista e Nazionalsocialista per riprendersi i loro diritti e la loro dignità? Boicottano questo Stato infame ed illegittimo che discrimina chi non si schiera con la maggioranza? Si astengono dal voto perché non vogliono sostenere i vari partiti antifascisti?

NO! Al contrario, li vediamo correre e scodinzolare come tanti negretti fra le gambe dei vari antifascisti di destra e di sinistra, mendicando da loro un minimo di considerazione e partecipazione ad una vita politica che non li dovrebbe riguardare.

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Ricordate gli schiavi negri delle piantagioni di cotone, alla fine della guerra di secessione? Presero le armi in un’ultima disperata resistenza, sparando contro quei nordisti  che stavano arrivando per liberarli (non era vero, ma questo è un altro discorso!)… I nostri, più modestamente e senza fucili, si limitano a prendere le armi virtuali per difendere l’ex leader dei comunisti padani, cioè Matteo Salvini, nonché i vari carneade che recitano il teatrino del Movimento 5 Zecche, così ribattezzato in quanto espressione del voto di tutte le zecche italiane appartenenti ai centri sociali… Li abbiamo visti persino minacciare il presidente della Repubblica per avere osato fermare l’elezione a Ministro del giudeo Savona, come se la nomina di questo ennesimo esponente della comunità ebraica potesse in qualche modo soddisfare noi Fascisti!

Senza contare quelli che parteggiavano per Casa Down, cioè gli ultimi falsi Fascisti nati dalla tradizione dei falsi Fascisti del MSIDN, Forza Vecchia e ridicoli alleati, cioè gli epigoni dell’esercito papalino preso a calci nel culo nel 1870 dagli italiani (quelli veri), per finire con i famosi Fratelli d’Israele, altro pezzo del rottame MSIDN svenduto al peggiore  giudaismo internazionale di destra.

Leggete le loro stesse dichiarazioni, se siete come quelli che ci accusano di insultare i “camerati” senza motivo, magari per gelosia!

“Salvini si dichiara antifascista: Il 25 aprile sarò in piazza”.

Matteo Salvini, insieme a Crosetto di Fratelli d’Italia, si dichiara antifascista”.

“Salvini in una recente intervista ha dichiarato che se dovesse diventare premier scenderà in piazza il 25 aprile per festeggiare insieme a tutti gli altri: “Certo, sarà mio dovere esserci” dichiara il leader della Lega”.

“Crosetto di Fratelli d’Italia è stato il primo. In una diretta TV Crosetto, candidato e coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, si è detto vicino con il cuore alla manifestazione antifascista organizzata dalla sinistra a Roma la settimana scorsa”.

Per quanto riguarda la Lega, in realtà, le sue connotazioni sono antifasciste dalla nascita, ovvero già dalla gestione di Bossi. Nel 1994, al corteo che organizzò la Lega Nord, alcuni esponenti leghisti vennero bastonati da alcuni partigiani e affini: “Le manifestazioni del popolo sono così, è normale che un po’ di confusione ci sia.

Noi siamo antifascisti” disse Bossi. Tanto che l’anno seguente Lega e ANPI tornarono a sfilare insieme e nessuno ebbe qualcosa da obiettare, probabilmente le parole di Bossi sdoganarono il suo movimento agli occhi dei comunisti”.

Leggete con i vostri occhi il documento originale ed evitate di vomitare, se riuscite:

https://it.blastingnews.com/politica/2018/03/salvini-si-dichiara-antifascista-il-25-aprile-saro-in-piazza-002410453.html

Quindi, miei cari negretti travestiti da Fascisti, continuate a godervi tutto il lerciume della politica italiana, di destra o di sinistra che sia, ma state lontani da cose serie come Fascismo e Nazionalsocialismo, dato che non avete neppure il diritto di parlarne… Avete sostituito Hitler e Mussolini con Beppe Grillo e Salvini, avete svenduto una Storia che ha portato progresso ed evoluzione con bande di ignoranti senza cultura che tuonano persino contro la costruzione di nuovi ponti, siete diventati luridi lacchè dell’Europa dei banchieri e dell’Euro, ma continuate a spacciarvi per “sovranisti” e/o Nazionalisti… Ed infine, da fieri ed unici avversari dello strapotere della lobby giudaica, vi siete trasformati in leccaculo della sinagoga e dello Stato pirata di Israele.

E non saranno certo le urla contro l’immigrazione di un cretino leghista, ex comunista padano anti italiano che fino a pochi mesi fa blaterava di Nazione Padana e porcate varie.

I Fascisti veri non dimenticano e non parteggiano per certa feccia; gli altri possono andare a prendersela in un posto a loro noto!

Carlo Gariglio

 

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Sostituzione etnica e informazione collusa: ecco cosa accade in Germania

In Germania un uomo cerca di difendere la propria donna da due untermenschen clandestini che vogliono violentarla, e viene ucciso.
I patrioti tedeschi cercano Giustizia per le strade attirando su di loro l’ira di stampa prezzolata e politici collusi, che piagnucolano di pericolosi naziskin che danno la “caccia al negro”.
La Germania e l’Europa – con l’immissione forzata di subanimali che niente hanno a che vedere con noi, con la nostra pelle e la nostra Tradizione – sono colpevoli dello sterminio della nostra razza e della cancellazione delle identità europee.
Il vento forse non cambia, ma se cambia… vi verremo a cercare casa per casa e non basteranno i lampioni ai quali appendervi e i proiettili per le esecuzioni sommarie
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